In Italia ci sono circa 8 milioni di persone che assistono ogni giorno un familiare malato, anziano o con disabilità. Lo fanno gratuitamente, spesso rinunciando al lavoro o riducendo drasticamente la propria vita sociale. Li chiamiamo caregiver — e fino a pochissimo tempo fa lo Stato li ignorava quasi completamente.
Il 2026 segna una svolta. Con la Legge di Bilancio 2026 e il nuovo Disegno di Legge sul riconoscimento della figura del caregiver familiare, arriva per la prima volta un contributo economico strutturato a livello nazionale: fino a 400 euro al mese, esente da tasse, pagato trimestralmente dall’INPS.
💡 IMPATTO SUL TUO 730
Fa reddito IRPEF? No. Il bonus caregiver è esente da IRPEF — non va dichiarato nel 730 e non modifica lo scaglione fiscale.
Incide sull’ISEE? No. Non entra nel calcolo dell’ISEE né dell’anno corrente né di quello successivo.
Rischio conguaglio? No. Essendo esentasse non genera conguagli IRPEF.
Compatibile con altri bonus? Sì con i permessi Legge 104, l’indennità di accompagnamento del familiare assistito e l’ADI. Non sostituisce né riduce altri sussidi già percepiti dal nucleo.
C’è però un punto fondamentale da chiarire subito, che molti articoli ignorano: i pagamenti non partono nel 2026. Il 2026 è un anno di costruzione — la piattaforma INPS, l’albo dei caregiver, i decreti attuativi. Le prime erogazioni sono previste nel 2027. Ma chi vuole essere tra i primi a riceverlo deve muoversi adesso.
Cos’è il bonus caregiver e cosa cambia nel 2026
Prima del 2026 il “bonus caregiver” non era una misura nazionale: era un patchwork di contributi regionali e comunali, con requisiti diversi da regione a regione, bandi che aprivano e chiudevano senza preavviso, importi che variavano da poche centinaia a qualche migliaio di euro all’anno a seconda di dove abitavi.
Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna avevano misure proprie — Veneto, Calabria, Basilicata molto meno o niente. Una situazione ingiusta e frammentata che la riforma del 2026 vuole superare.
La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un Fondo nazionale per il sostegno ai caregiver familiari con una dotazione di 1,15 milioni di euro per il 2026 (per costruire l’infrastruttura) e 207 milioni di euro annui dal 2027 (per i pagamenti effettivi). Il Disegno di Legge approvato dal Consiglio dei Ministri completa il quadro con il riconoscimento giuridico della figura del caregiver e i diritti lavorativi collegati.
Chi ha diritto al bonus economico
Il contributo economico è pensato per i caregiver con il carico assistenziale più pesante. I requisiti sono selettivi — non basta assistere un familiare anziano qualche ora al giorno.
Requisiti del caregiver
- Grado di parentela: coniuge, parte di unione civile, convivente di fatto, o parente entro il 2° grado (genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti diretti)
- Convivenza: il caregiver deve vivere insieme alla persona assistita
- Carico assistenziale: almeno 91 ore settimanali di cura e assistenza (il cosiddetto “profilo di caregiver prevalente”) — equivale a oltre 13 ore al giorno
- Reddito personale del caregiver: non superiore a 3.000 euro annui — la misura è pensata esplicitamente per chi ha dovuto abbandonare il lavoro per assistere il familiare
Requisiti economici del nucleo
- ISEE familiare: non superiore a 15.000 euro
Requisiti della persona assistita
- Disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992 (la cosiddetta “Legge 104 pesante”)
- Oppure: titolare di indennità di accompagnamento INPS
Il semplice riconoscimento di invalidità civile o di Legge 104 “base” (art. 3, comma 1) non è sufficiente. Serve specificamente il comma 3, quello relativo alla disabilità grave. Se non sei sicuro del tipo di certificazione del tuo familiare, verificalo leggendo il verbale della commissione INPS.
Quanto vale il bonus
Il contributo previsto dal DDL è di fino a 400 euro al mese, erogato con cadenza trimestrale (circa 1.200 euro ogni tre mesi), per un massimo di 4.800 euro annui.
Il contributo è:
- Esente IRPEF — non si paga nessuna tassa su di esso
- Non cumulabile con altri contributi economici specifici per lo stesso assistito — se c’è un secondo caregiver per la stessa persona, il bonus va a uno solo
- Integrabile con le agevolazioni fiscali per la disabilità (detrazioni, spese mediche, ecc.) — quelle continuano separatamente
I tempi: cosa succede nel 2026 e cosa nel 2027
Questo è il punto più importante e più confuso del bonus caregiver. Ecco la sequenza precisa:
| Periodo | Cosa succede |
|---|---|
| Ora — agosto 2026 | Iter normativo, decreti attuativi, costruzione piattaforma INPS |
| Settembre 2026 | Apertura della piattaforma INPS per la registrazione all’albo dei caregiver |
| Fine 2026 | Apertura delle domande per il contributo economico |
| 2027 | Prime erogazioni del contributo trimestrale |
In pratica: nel 2026 puoi registrarti e presentare domanda. I soldi arrivano dal 2027.
Se vuoi essere tra i primi a ricevere il bonus, tieni d’occhio il sito INPS da settembre 2026 e registrati appena la piattaforma apre. Chi si registra prima ha più probabilità di rientrare nelle prime graduatorie, soprattutto se le risorse iniziali dovessero essere contingentate.
Come funziona la domanda
La procedura, una volta operativa, si articola in tre fasi:
Fase 1 — Riconoscimento come caregiver familiare Bisogna essere registrati nell’albo nazionale dei caregiver che l’INPS gestirà dalla piattaforma dedicata. La registrazione richiede:
- Certificazione di disabilità grave o indennità di accompagnamento della persona assistita
- Piano di Assistenza Individuale (PAI) redatto dai servizi socio-sanitari
- Documentazione di convivenza
- ISEE aggiornato
Fase 2 — Presentazione della domanda di contributo Una volta registrati, si presenta la domanda online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa tramite CAF o patronato.
Fase 3 — Erogazione trimestrale Il pagamento avviene tramite bonifico, ogni tre mesi. L’INPS monitora il mantenimento dei requisiti.
Le tutele lavorative già attive nel 2026
Mentre il contributo economico arriva nel 2027, alcune tutele lavorative per i caregiver sono già operative nel 2026:
Permessi Legge 104 — già attivi Chi assiste un familiare con disabilità grave ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito al mese, frazionabili anche in ore. Spettano sia al caregiver dipendente pubblico che privato.
Congedo straordinario biennale — già attivo Chi è convivente con il familiare disabile grave può prendere fino a 2 anni di congedo retribuito nell’arco dell’intera vita lavorativa, con una retribuzione pari all’ultima busta paga.
Smart working prioritario — dal DDL 2026 Il DDL introduce il diritto al lavoro agile prioritario per i dipendenti che assistono familiari con disabilità grave. Il datore di lavoro non può rifiutarlo senza motivazione documentata.
Ferie solidali — dal DDL 2026 I colleghi di lavoro possono cedere volontariamente i propri giorni di ferie al caregiver — senza accordi aziendali specifici, direttamente tra dipendenti.
Sostituzione di emergenza — dal DDL 2026 In caso di malattia o ricovero improvviso del caregiver, i servizi territoriali devono intervenire con assistenza di sollievo entro 24 ore.
I bonus regionali ancora attivi nel 2026
Mentre il sistema nazionale si costruisce, i bonus regionali esistenti continuano a funzionare. Se risiedi in queste regioni, puoi accedere a contributi aggiuntivi già ora:
Lombardia Rimborso per l’assunzione di una badante fino a determinati importi mensili. Requisiti: ISEE fino a 35.000 euro, residenza da almeno 5 anni in Lombardia. Domanda tramite Comuni e ATS.
Piemonte “Buono Scelta Sociale”: contributo di 600 euro al mese per pagare assistenza domiciliare o retta di struttura. Requisiti: punteggio ASL di almeno 7 (valutazione UVG/UMVD), ISEE sociosanitario fino a 50.000 euro.
Lazio Contributo per caregiver riconosciuti dai servizi sociali del Comune di residenza. ISEE fino a 24.000 euro. Domanda tramite portale della Regione Lazio.
Emilia-Romagna, Toscana, Veneto Misure variabili per Comune e distretto socio-sanitario. Contatta il tuo Comune o l’Assistente Sociale di riferimento per verificare cosa è disponibile nella tua area.
Per i bonus regionali non esiste un portale unico: devi contattare direttamente il Comune di residenza o il distretto socio-sanitario locale. I bandi aprono e chiudono periodicamente — tieniti aggiornato.
Cosa fare adesso, in attesa della piattaforma INPS
Anche se i pagamenti arrivano nel 2027, ci sono cose concrete da fare subito:
- Verifica il tipo di certificazione del familiare assistito — deve essere Legge 104, art. 3 comma 3 (disabilità grave). Controlla il verbale della commissione INPS.
- Aggiorna l’ISEE — deve essere sotto 15.000 euro. Se non lo hai ancora, fallo ora.
- Richiedi il PAI ai servizi socio-sanitari del tuo Comune — è uno dei documenti richiesti per la domanda.
- Registra la convivenza all’anagrafe del Comune, se non l’hai già fatto.
- Tieni d’occhio il sito INPS da settembre 2026 per l’apertura della piattaforma.
- Verifica i bonus regionali nel frattempo — se vivi in Lombardia, Piemonte o Lazio puoi già accedere a contributi concreti.
Domande frequenti
Posso ricevere il bonus caregiver e l’Assegno di Inclusione insieme? Sì, sono compatibili. L’ADI e il bonus caregiver agiscono su piani diversi. Anzi, la presenza di un familiare con disabilità grave aumenta la scala di equivalenza dell’ADI, aumentandone l’importo.
Devo essere disoccupato per avere il bonus? Non obbligatoriamente, ma il reddito personale del caregiver non può superare 3.000 euro annui. In pratica, chi lavora a tempo pieno difficilmente rientra in questo limite — la misura è pensata per chi ha ridotto o abbandonato il lavoro per assistere il familiare.
Vale anche per chi assiste un genitore con Alzheimer? Dipende. La chiave è la certificazione: il familiare deve avere la Legge 104 art. 3 comma 3 oppure l’indennità di accompagnamento. Molti pazienti con Alzheimer in stadio avanzato hanno già questi riconoscimenti — verifica il verbale.
Se ci sono due figli che assistono entrambi lo stesso genitore, chi riceve il bonus? Un solo caregiver per ogni assistito. Bisogna indicare chi è il “caregiver prevalente” — cioè chi svolge la maggior parte delle ore di assistenza.
Posso fare domanda tramite patronato? Sì, una volta aperta la piattaforma INPS il patronato potrà gestire la procedura gratuitamente.
Riepilogo
| Cosa | Dato 2026 |
|---|---|
| Importo massimo mensile | 400 €/mese |
| Importo annuo massimo | 4.800 €/anno |
| Cadenza pagamento | Trimestrale (1.200 € ogni 3 mesi) |
| ISEE massimo | 15.000 € |
| Reddito caregiver massimo | 3.000 €/anno |
| Ore di assistenza minime | 91 ore settimanali |
| Tassazione | Esente IRPEF |
| Apertura piattaforma INPS | Settembre 2026 |
| Prime erogazioni | 2027 |
| Bonus regionali | Già attivi in alcune regioni |
Fonti: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), DDL Caregiver familiare approvato dal Consiglio dei Ministri 2025, Comunicato INPS marzo 2026, Regioni Lombardia, Piemonte, Lazio. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
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