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Il comporto sta per scadere: 5 cose da fare subito per non perdere il posto di lavoro

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Hai ricevuto una comunicazione dal datore che il comporto sta per scadere. O hai fatto il calcolo e te ne sei accorto tu. In entrambi i casi: non è il momento di aspettare. Ci sono mosse concrete da fare adesso, prima che il datore ti invii la lettera di licenziamento.


Mossa 1 — Verifica esattamente quanti giorni ti restano

Prima di fare qualsiasi cosa, calcola con precisione quante assenze hai accumulato e quante ne puoi ancora fare.

Come fare il calcolo:

  • Chiedi al datore (o all’ufficio HR) il conteggio delle tue assenze per malattia nel periodo di riferimento del tuo CCNL
  • Confrontalo con il limite previsto dal tuo contratto
  • Verifica se alcune assenze devono essere escluse dal conteggio (terapie oncologiche, ricoveri, permessi 104, ecc.)

Il datore non è obbligato a comunicarti spontaneamente il saldo del comporto — ma se glielo chiedi per iscritto, deve risponderti. Fallo per email per avere traccia.


Mossa 2 — Chiedi l’aspettativa non retribuita

Per evitare di superare la soglia, il lavoratore può chiedere di mettersi in aspettativa non retribuita. I giorni di aspettativa non retribuita non contano ai fini della soglia limite del comporto. Nel CCNL Commercio e Metalmeccanico l’aspettativa non retribuita è un diritto del lavoratore: non puoi negargliela.

L’aspettativa blocca il contatore del comporto ma non ti paga. Vale la pena se stai aspettando di tornare al lavoro tra qualche settimana.


Mossa 3 — Usa le ferie residue

Per evitare di superare la soglia, il lavoratore può chiedere di trasformare i giorni di malattia godendo delle ferie già maturate. I giorni di ferie non contano ai fini del superamento del comporto. Tuttavia il datore non ha l’obbligo di accettare questa richiesta.

Chiedi formalmente per iscritto. Anche se il datore può rifiutare, molti accettano preferendo mantenere il rapporto.


Mossa 4 — Attiva il congedo Legge 106/2025

La Legge 106/2025 introduce un congedo straordinario della durata massima di 24 mesi per lavoratori con malattie oncologiche in fase attiva o con malattie croniche con invalidità pari o superiore al 74%. Durante questo periodo il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto.

Se hai i requisiti (oncologico o invalido ≥74%), il congedo straordinario di 24 mesi non è comporto — è un diritto separato che sospende il rischio licenziamento.


Mossa 5 — Rivolgiti subito al sindacato

Il sindacato può:

  • Verificare il calcolo del comporto fatto dall’azienda (spesso ci sono errori)
  • Aprire un tavolo negoziale con il datore per trovare soluzioni
  • Verificare se hai tutele rafforzate (disabilità riconosciuta, patologie oncologiche)
  • Assistere in caso di licenziamento

Non aspettare la lettera di licenziamento per contattarlo. Vai adesso.


Se hai una disabilità riconosciuta: tutele specifiche

Con il rinnovo CCNL Metalmeccanici 2025-2028, dal 1° gennaio 2026 sono stati introdotti ulteriori giorni di conservazione del posto per i lavoratori con disabilità certificata (invalidità pari o superiore al 74%): 30, 45 o 60 giorni aggiuntivi in base all’anzianità di servizio.

Anche per altri CCNL, la Cassazione ha chiarito che applicare il comporto ordinario a un lavoratore disabile senza adattamenti può essere discriminatorio. Verifica con il sindacato se hai diritto a un comporto differenziato.


Domande frequenti

Il datore mi ha già mandato la lettera di licenziamento. È troppo tardi? No — se il licenziamento è stato intimato durante il comporto (prima della scadenza) o prima che ti fosse comunicata la scadenza imminente, potrebbe essere nullo. Hai 60 giorni per impugnarlo per iscritto. Agisci subito.

L’azienda mi dice che ho superato il comporto ma non mi mostra i calcoli. Ho diritto di vederli? Sì — puoi richiedere formalmente l’elenco dei giorni di assenza conteggiati. L’azienda deve fornirtelo.


Fonti: art. 2110 c.c., Legge 106/2025, CCNL vari, Cass. ord. n. 10640/2024, Wikilabour, Randstad Blog. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.

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