Non è un testamento per i tuoi beni. È un testamento per il tuo corpo. Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), previste dalla L. 219/2017, permettono di decidere oggi quali cure mediche vuoi o non vuoi ricevere se un giorno non sarai più in grado di comunicare.
Non è un documento per chi è malato terminale. È un documento per tutti: gli incidenti capitano, le malattie improvvise capitano, e in quel momento potresti non poter parlare. Le DAT ti permettono di mantenere il controllo.
Cos’è il testamento biologico (e cosa non è)
Le DAT sono disposizioni che tu dai in anticipo sui trattamenti medici che vuoi o non vuoi ricevere se perdi la capacità di intendere e di volere. Non sono un “voglio morire”: sono un “se non posso più decidere, ecco cosa voglio”.
Cosa puoi decidere con le DAT:
- Accettare o rifiutare trattamenti specifici (es. rianimazione cardiopolmonare, nutrizione artificiale, ventilazione meccanica, dialisi)
- Esprimere preferenze sul luogo di cura (casa, hospice, ospedale)
- Indicare terapie che vuoi provare e terapie che rifiuti
- Nominare un disponente (una persona di fiducia che prenderà decisioni per te)
Cosa NON puoi decidere con le DAT:
- L’eutanasia (in Italia non è legale)
- L’accanimento terapeutico (non puoi richiedere trattamenti non appropriati)
- Trattamenti sperimentali non approvati
Come si fanno le DAT: 3 modalità
Modalità 1 — Atto pubblico (notaio)
Vai da un notaio, detti le tue disposizioni, il notaio redige l’atto pubblico. È la forma più solida e inoppugnabile. Costo: 100-300€.
Modalità 2 — Scrittura privata autenticata
Scrivi tu le disposizioni, fai autenticare la firma da un notaio o da un funzionario pubblico autorizzato. Costo: 50-150€.
Modalità 3 — Scrittura privata con due testimoni (gratis)
Scrivi tu le disposizioni, firmi alla presenza di due testimoni maggiorenni che controfirmano. Gratuito. I testimoni non devono essere parenti o avere interesse ereditario.
Modulo: scarica il modulo dal sito della tua Regione o dal sito del Ministero della Salute. Compila, firma, fai controfirmare dai testimoni.
Dove si depositano le DAT
Le DAT vanno depositate nel registro regionale DAT della tua Regione di residenza. Ogni Regione ha il proprio registro (non esiste un registro nazionale unificato, ma i registri regionali sono interconnessi).
Come si depositano: porta il documento all’ufficio regionale competente (varia per Regione: sportello anagrafico, sportello sanitario, ufficio del GARANTE). Alcune Regioni accettano il deposito telematico.
Verifica: il medico che ti cura in ospedale deve consultare il registro regionale DAT prima di prendere decisioni se non puoi comunicare. Se hai depositato le DAT, il medico deve rispettarle.
Il disponente: la persona di fiducia
Con le DAT puoi nominare un disponente (chiamato anche “fiduciario”): una persona di fiducia che, se tu non puoi più comunicare, prende le decisioni al posto tuo, sulla base delle tue disposizioni e della tua volontà presunta.
Chi può essere disponente: qualsiasi persona maggiorennne, non necessariamente un familiare. Può essere un amico, un avvocato, un medico di fiducia.
Cosa fa il disponente:
- Interagisce con i medici quando tu non puoi
- Prende decisioni che non avevi previsto nelle DAT
- Garantisce che la tua volontà sia rispettata
Puoi revocare il disponente in qualsiasi momento, se sei capace.
Si possono modificare o revocare le DAT
Sì, in qualsiasi momento, finché sei capace di intendere e di volere. Puoi:
- Modificare: redigi nuove DAT che sostituiscono le precedenti. Deposita le nuove nel registro regionale.
- Revocare: ritiri le DAT dal registro regionale. Da quel momento, non hai più disposizioni anticipate.
La modifica e la revoca seguono le stesse modalità della redazione: atto pubblico, scrittura autenticata, o scrittura con testimoni.
Cosa succede se non hai le DAT
Se non hai le DAT e perdi la capacità di comunicare:
- Il medico consulta il registro regionale DAT (non trova nulla)
- Il medico consulta i familiari (coniuge, poi figli maggiorenni, poi genitori, poi fratelli/sorelle)
- I familiari esprimono la volontà presunta del paziente (cosa avrebbe voluto)
- Se non ci sono familiari, il medico decide in base al principio di proporzionalità delle cure
Senza DAT, i familiari hanno un ruolo consultivo, ma la decisione finale spetta al medico. Con le DAT, il medico deve rispettare la tua volontà.
I 5 errori più comuni
Errore 1 — Pensare che le DAT siano per chi è malato terminale. Le DAT sono per tutti. Gli incidenti capitano a qualsiasi età.
Errore 2 — Non depositarle nel registro regionale. Se non sono depositate, il medico non le può consultare. Un documento in un cassetto non serve.
Errore 3 — Non nominare il disponente. Le DAT coprono ciò che hai previsto. Il disponente copre ciò che non avevi previsto.
Errore 4 — Scrivere disposizioni troppo vaghe. “Non voglio accanimento terapeutico” è troppo vago. Specifica: “Rifiuto la rianimazione cardiopolmonare se ho una malattia terminale con aspettativa di vita inferiore a 6 mesi”.
Errore 5 — Non aggiornarle. Le tue volontà a 40 anni possono essere diverse da quelle a 70. Aggiorna le DAT ogni 5-10 anni o quando cambia la tua situazione (matrimonio, figli, malattia).
Domande frequenti
Le DAT sono obbligatorie?
No, sono volontarie. Nessuno può obbligarti a farle.
Il medico può ignorare le DAT?
No, se sono valide e depositate. Il medico ha l’obbligo di consultarle e rispettarle. Se non lo fa, è responsabile.
Le DAT valgono all’estero?
Dipende dal paese. In alcuni paesi UE (Francia, Germania, Spagna) sono riconosciute. In altri no. Se viaggi spesso all’estero, verifica la legislazione locale.
Quanto costa fare le DAT?
Dipende dalla modalità: atto pubblico (100-300€), scrittura autenticata (50-150€), scrittura con testimoni (gratuito).
Posso fare le DAT per un familiare?
No. Le DAT sono personali: ognuno redige le proprie. Se il familiare è incapace, non può redigere DAT. Se è capace, deve farle lui stesso.
Riferimenti normativi e fonti ufficiali
- L. 219/2017 — consenso informato e Disposizioni Anticipate di Trattamento
- D.Lgs. 196/2003 — Codice Privacy, disposizioni anticipate
- Linee guida Conferenza Stato-Regioni 2019 — attuazione della L. 219/2017
- Sito Ministero Salute — salute.gov.it, sezione DAT
- Registri regionali DAT — verificare il registro della propria Regione
Se hai bisogno di tutela legale per decisioni future, la guida all’amministratore di sostegno spiega un’altra via. Se vuoi difendere i tuoi diritti sanitari, la guida ai ricorsi illustra le procedure.
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