Nel 2026 il bonus sociale sulle bollette cambia un numero importante: la soglia ISEE per accedervi sale da 9.530 a 9.796 euro. Sembra poco, ma significa che migliaia di famiglie rimaste fuori per pochi euro nel 2025 quest’anno rientrano. E con il nuovo calcolo dell’ISEE — la franchigia sulla prima casa portata a 91.500 euro vale per altre prestazioni, ma i titoli di Stato esclusi fino a 50.000 euro abbassano l’indicatore di tutti — rientrarci è più facile di quanto pensi.
Questa guida spiega chi ha diritto al bonus nel 2026, quanto vale per luce, gas e acqua, come funziona il meccanismo automatico e — soprattutto — cosa fare quando lo sconto non compare in bolletta.
Le soglie ISEE 2026: chi ha diritto al bonus
| Situazione del nucleo | Soglia ISEE 2026 | Soglia 2025 (per confronto) |
|---|---|---|
| Nucleo con massimo 3 figli a carico | 9.796 € | 9.530 € |
| Nucleo con almeno 4 figli a carico | 20.000 € | 20.000 € |
Attenzione a un dettaglio che molti sbagliano: per il bonus bollette conta l’ISEE ordinario, non il nuovo “ISEE per prestazioni familiari” introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Le nuove franchigie sulla prima casa (91.500 euro) si applicano solo a cinque prestazioni INPS (ADI, SFL, Assegno Unico, bonus nido, bonus nuovi nati) — il bonus bollette resta agganciato al calcolo ordinario del DPCM 159/2013. Per capire la differenza tra i due indicatori, leggi la nostra guida completa all’ISEE 2026.
Quanto vale il bonus: luce, gas, acqua e TARI
Il bonus non è una cifra unica: è un pacchetto di sconti, uno per ogni servizio, che si sommano tra loro sulla stessa famiglia.
| Servizio | Come funziona lo sconto | Effetto medio sulla spesa annua |
|---|---|---|
| Energia elettrica | Importo fisso annuo in base al numero di componenti del nucleo, aggiornato trimestralmente da ARERA | Circa il 30% in meno |
| Gas naturale | Varia in base a zona climatica, numero di componenti e uso (cottura, acqua calda, riscaldamento) | Circa il 15% in meno |
| Acqua | Fornitura gratuita di 50 litri al giorno per persona (18,25 mc/anno a componente) | Dipende dalla tariffa locale |
| Rifiuti (TARI) | Sconto del 25% sull’importo dovuto, novità a regime dal 2026 | 25% in meno |
Il bonus gas premia chi vive nelle zone climatiche più fredde (E ed F, cioè gran parte del Nord e delle zone montane) e chi usa il gas per il riscaldamento: in questi casi lo sconto annuo può superare i 200 euro. Per il bonus rifiuti abbiamo preparato una guida dedicata al bonus TARI 25%.
Il contributo straordinario da 115 euro
Con la delibera 81/2026/R/eel, ARERA ha previsto per il 2026 un contributo straordinario una tantum di 115 euro per chi risulta titolare del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026. Non serve fare nulla: viene accreditato automaticamente nella prima bolletta utile. Se hai presentato la DSU dopo quella data, il contributo non spetta — ma il bonus ordinario sì.
Come si ottiene: nessuna domanda, ma serve la DSU
Dal 2021 il bonus per disagio economico è completamente automatico. Il percorso è questo:
- Presenti la DSU (al CAF, online sul portale INPS o con l’ISEE precompilato) e ottieni l’attestazione ISEE;
- Se l’ISEE è sotto soglia, l’INPS trasmette i dati al Sistema Informativo Integrato (SII);
- Il SII incrocia i dati con le forniture e comunica al tuo fornitore di applicare lo sconto;
- Lo sconto compare in bolletta, di norma entro 2-4 mesi dalla presentazione della DSU, e dura 12 mesi.
Tre condizioni pratiche da rispettare: il contratto deve essere a uso domestico, deve essere intestato a un componente del nucleo ISEE, e il bonus vale per una sola fornitura per servizio (una luce, un gas, un’acqua). Se la bolletta è intestata a un familiare che non fa parte del tuo nucleo ISEE — caso tipico: contratto rimasto intestato a un genitore — il bonus non scatta finché non volturi il contratto.
Lo sconto non arriva: i 4 controlli da fare
- Verifica la data della DSU. Prima dei 3-4 mesi è normale non vedere nulla; il bonus viene comunque riconosciuto con decorrenza corretta tramite ricalcolo.
- Controlla l’intestazione del contratto. È la causa numero uno di mancata erogazione.
- Controlla l’ISEE. Se la DSU ha omissioni o difformità segnalate dall’INPS, il bonus si blocca finché non correggi.
- Chiama lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente al numero verde 800.166.654: può verificare lo stato della tua pratica nel SII.
Riferimenti normativi
- D.L. 124/2019, art. 57-bis (automatismo dei bonus sociali)
- DPCM 159/2013 (calcolo ISEE ordinario)
- Delibere ARERA di aggiornamento soglie e importi 2026; delibera 81/2026/R/eel (contributo straordinario 115 €)
- Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), art. 1 — esclusione titoli di Stato fino a 50.000 € dal patrimonio mobiliare
Domande frequenti
Devo rifare la domanda ogni anno?
No, ma devi rinnovare l’ISEE ogni anno: l’attestazione scade il 31 dicembre e il bonus dura 12 mesi. Presenta la DSU a gennaio e la continuità è praticamente garantita.
Il bonus spetta anche con il mercato libero?
Sì. Il bonus sociale è identico nel mercato libero, nel servizio a tutele graduali e nella maggior tutela: lo applica qualsiasi fornitore, perché è regolato da ARERA e finanziato dagli oneri di sistema.
Ho l’ISEE a 9.900 euro: niente da fare?
Per il bonus bollette sì, sei fuori di poco. Ma se la tua situazione economica è peggiorata rispetto a due anni fa (lavoro perso, reddito calato oltre il 25%), puoi richiedere l’ISEE corrente, che fotografa gli ultimi 12 mesi e spesso scende sotto soglia. Inoltre verifica le agevolazioni comunali su TARI e acqua, che hanno soglie diverse.
Il bonus vale anche per chi è in affitto?
Sì, non conta la proprietà della casa: conta solo che il contratto di fornitura sia intestato a un componente del nucleo e che l’ISEE sia sotto soglia.
Articolo aggiornato a giugno 2026. Le soglie e gli importi indicati derivano dalle delibere ARERA e dalla normativa vigente alla data di pubblicazione.
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