Se hai meno di 31 anni e stai pagando un affitto per la tua prima casa — quella dove vivi davvero, non quella dei tuoi genitori — lo Stato ti restituisce ogni anno fino a 2.000 euro sotto forma di detrazione fiscale. Non è un bonus che arriva sul conto: è uno sconto sulle tasse che paghi, o un rimborso che ricevi con il modello 730.
È una delle agevolazioni più concrete per i giovani italiani, esiste dal 2022 ed è confermata anche nel 2026. Eppure ogni anno migliaia di under 31 non la richiedono perché non sanno che esiste, non sanno come funziona, o la compilano male nella dichiarazione dei redditi.
Questa guida chiarisce tutto — compreso il punto che molti fraintendono: l’importo non è sempre 2.000 euro fissi. Dipende da quanto paghi d’affitto.
Cos’è e come funziona
Il bonus affitto giovani è una detrazione IRPEF — cioè una riduzione diretta dell’imposta che paghi allo Stato. Si richiede nella dichiarazione dei redditi annuale (modello 730 o Redditi PF) e non dipende dall’ISEE.
Non è un contributo a fondo perduto che arriva sul conto. È uno sconto fiscale che:
- Riduce le tasse che devi pagare, se hai un’IRPEF da pagare
- Genera un rimborso, se hai già pagato più tasse del dovuto tramite il sostituto d’imposta (il datore di lavoro)
La detrazione spetta per i primi quattro anni di durata del contratto di locazione, a partire dall’anno in cui lo hai stipulato.
Quanto vale esattamente
Qui sta la parte che in molti sbagliano. L’importo non è fisso a 2.000 euro. Si calcola così:
La detrazione è pari al 20% del canone annuo, con questi limiti:
- Minimo garantito: 991,60 euro (anche se il 20% del tuo affitto è più basso)
- Massimo: 2.000 euro (anche se il 20% del tuo affitto è più alto)
In pratica:
| Affitto mensile | Affitto annuo | 20% del canone | Detrazione effettiva |
|---|---|---|---|
| 300 €/mese | 3.600 € | 720 € | 991,60 € (minimo garantito) |
| 500 €/mese | 6.000 € | 1.200 € | 1.200 € |
| 700 €/mese | 8.400 € | 1.680 € | 1.680 € |
| 900 €/mese | 10.800 € | 2.160 € | 2.000 € (massimo) |
| 1.200 €/mese | 14.400 € | 2.880 € | 2.000 € (massimo) |
Il massimo di 2.000 euro si raggiunge con un affitto annuo di circa 10.000 euro (833 euro al mese).
Attenzione: se hai preso in affitto solo una stanza e non l’intero appartamento, il calcolo si fa sul canone che paghi tu — non sul canone totale dell’appartamento. Il bonus vale anche per l’affitto di una singola stanza, purché sia la tua residenza principale.
Chi può riceverlo: i requisiti
Età
Devi avere tra i 20 e i 30 anni nel momento in cui stipuli il contratto. Il requisito di età va mantenuto anche negli anni successivi per continuare a ricevere la detrazione.
Se compi 31 anni mentre sei già in corso con il contratto e hai già ricevuto la detrazione per uno o più anni, perdi il diritto dal rinnovo successivo.
Se firmi il contratto a 30 anni e compi 31 l’anno dopo, non perdi il diritto retroattivamente per il primo anno — ma perdi quello per gli anni successivi.
Reddito
Il reddito complessivo annuo non deve superare 15.493,71 euro. Questo limite vale per ogni anno d’imposta in cui richiedi la detrazione — non solo per l’anno in cui firmi il contratto.
Se in un anno il tuo reddito sale sopra questa soglia, per quell’anno non puoi usufruire del bonus. L’anno successivo, se il reddito torna sotto, puoi riprendere — purché siano ancora nei quattro anni previsti.
Il contratto
- Deve essere un contratto di locazione a uso abitativo stipulato ai sensi della Legge 431/1998
- Deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate (contratti non registrati non danno diritto alla detrazione)
- L’immobile deve diventare la tua residenza anagrafica — devi risultare residente lì, non solo domiciliato
La residenza
L’immobile affittato deve essere la tua abitazione principale, diversa da quella dei genitori o tutori. Devi trasferire la residenza anagrafica lì — non basta abitarci di fatto.
Se stai aspettando di trasferire la residenza per comodità burocratica, sappi che questo ti fa perdere la detrazione per tutto il periodo in cui la residenza non è ancora registrata. Vale la pena regolarizzare al più presto.
Come si richiede: il modello 730
La detrazione si ottiene inserendo i dati nella dichiarazione dei redditi. Nessuna domanda separata, nessun portale INPS.
Nel modello 730:
- Vai alla sezione “Oneri detraibili”
- Cerca il codice “18” — “Canoni di locazione corrisposti da studenti universitari fuori sede” no, quello è un’altra cosa
- Per il bonus affitto giovani under 31 il codice da inserire nel quadro E (rigo E71) è il codice 4 — “Canoni di locazione relativi ai contratti stipulati o rinnovati ai sensi dell’articolo 2, comma 3, e dell’articolo 4, commi 2 e 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per unità immobiliari adibite ad abitazione principale” con specifica del codice agevolazione under 31
Se usi il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate potrebbe già avere i dati del contratto se è registrato — ma verifica comunque che il bonus sia inserito correttamente. In caso di dubbio, rivolgiti a un CAF.
Documenti da tenere pronti:
- Copia del contratto di affitto registrato
- Ricevute di pagamento del canone (tracciabili — bonifico, MAV, carta)
- Codice fiscale del proprietario
Cosa non fare — gli errori più comuni
1. Non trasferire la residenza È il motivo numero uno per cui la detrazione viene negata in sede di controllo. Abitare in un posto e avere la residenza da un’altra parte (spesso dai genitori) invalida il diritto al bonus.
2. Pagare l’affitto in contanti L’Agenzia delle Entrate può richiedere prova del pagamento. I pagamenti in contanti non lasciano traccia e in caso di accertamento puoi perdere la detrazione. Usa sempre bonifico, MAV o carta.
3. Non registrare il contratto Un contratto non registrato non esiste fiscalmente. Senza registrazione, nessuna detrazione.
4. Credere che valga solo per appartamenti interi Sbagliato. Vale anche per l’affitto di una singola stanza, purché quella stanza sia la tua residenza principale.
5. Non sapere che si può fare anche per anni precedenti Se hai dimenticato di richiedere la detrazione per il 2023 o 2024 e avevi i requisiti, puoi presentare una dichiarazione integrativa entro cinque anni. Non è troppo tardi.
Anche per gli studenti fuori sede: la detrazione del 19%
Esiste una detrazione separata, diversa dal bonus under 31, pensata specificamente per gli studenti universitari fuori sede. Non sono cumulabili — scegli quella più conveniente.
Detrazione studenti fuori sede:
- 19% del canone annuo, fino a un massimo di spesa di 2.633 euro (beneficio massimo: circa 500 euro)
- L’università deve distare oltre 100 km dalla residenza dello studente (50 km per zone svantaggiate)
- ISEE sotto 20.000 euro
- Può essere inserita in dichiarazione anche dal genitore, se lo studente è fiscalmente a carico
Come si vede, il bonus under 31 è quasi sempre più conveniente (fino a 2.000 euro contro 500 euro). Ma se non rientri nel limite di reddito del bonus under 31 (15.493 euro), la detrazione studenti può essere un’alternativa.
Con cosa si può combinare
Il bonus affitto giovani non è cumulabile con:
- La detrazione ordinaria per inquilini (300 o 150 euro)
- La detrazione per lavoratori trasferiti (991,60 euro per i primi 3 anni)
- Il contributo comunale/regionale del Fondo Sostegno Locazione — se lo ricevi, perdi il diritto al bonus under 31
Il bonus è invece compatibile con:
- La Carta Valore (bonus diplomati)
- L’Assegno Unico Universale
- I bonus INPS generali non legati all’abitazione
Domande frequenti
Ho 32 anni. Ho perso definitivamente il diritto? Sì, se non hai firmato il contratto entro i 30 anni. Il requisito anagrafico si valuta al momento della stipula.
Ho firmato il contratto a 28 anni, ne ho ora 31. Posso ancora detrarre? Dipende da quanti anni hai già usufruito della detrazione. Se hai firmato a 28 e stai nel quarto anno, sì. Ma se compi 31 prima di completare i quattro anni, perdi il diritto dal momento del compleanno.
Il mio contratto è intestato anche al mio coinquilino. Come funziona? Ogni cointestatario del contratto può richiedere la detrazione in proporzione alla propria quota — ma solo se rispetta individualmente tutti i requisiti (età, reddito, residenza).
Posso detrarre anche se pago la rata del contratto in modo non regolare (qualche mese in ritardo)? La detrazione si calcola sui canoni effettivamente pagati nell’anno d’imposta. Se hai pagato meno mesi, la detrazione si riduce proporzionalmente.
Funziona anche per affitti da privati non tramite agenzia? Sì, l’importante è che il contratto sia registrato all’Agenzia delle Entrate, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno un’agenzia immobiliare di mezzo.
Riepilogo
| Cosa | Dato 2026 |
|---|---|
| Età richiesta | 20-30 anni (under 31 al momento del contratto) |
| Reddito massimo | 15.493,71 €/anno |
| Detrazione minima garantita | 991,60 €/anno |
| Detrazione massima | 2.000 €/anno |
| Come si calcola | 20% del canone annuo (tra min e max) |
| Durata | Primi 4 anni di contratto |
| Come si richiede | Modello 730 o Redditi PF |
| Residenza obbligatoria | Sì — nell’immobile affittato |
| Contratto registrato | Obbligatorio |
| Pagamento tracciabile | Fortemente consigliato |
| Cumulabile con detrazione ordinaria | No |
| Cumulabile con Assegno Unico | Sì |
Fonti: Art. 16, comma 1-quinquies, TUIR (DPR 917/1986); Circolare Agenzia delle Entrate n. 28/E/2022; Legge 431/1998; Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
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