Ogni anno, a gennaio, l’INPS aggiorna importi e soglie dell’Assegno Unico — e ogni anno migliaia di famiglie perdono soldi semplicemente perché non sanno cosa è cambiato o non aggiornano l’ISEE in tempo.
Nel 2026 le novità non mancano: importi rivalutati, un nuovo modo di calcolare l’ISEE che può cambiare la fascia in cui ti trovi, e una scadenza da non ignorare se vuoi recuperare gli arretrati di marzo. Questa guida ti spiega tutto con i numeri precisi, senza giri di parole.
💡 IMPATTO SUL TUO 730
Fa reddito IRPEF? No. L’Assegno Unico è completamente esente da IRPEF — non va dichiarato nel 730 e non sposta lo scaglione fiscale.
Incide sull’ISEE? No. L’Assegno Unico non entra nel calcolo dell’ISEE — né quello corrente né quello dell’anno successivo.
Rischio conguaglio? No. Essendo esentasse e fuori dall’ISEE, non genera mai conguagli nel 730.
Compatibile con altri bonus? Sì: bonus nido, ADI, bonus mamme. Attenzione: dal 2022 le detrazioni per figli under 21 non esistono più (sostituite dall’Assegno Unico) — non inserirle nel 730 per evitare avvisi dell’Agenzia delle Entrate.
Cos’è l’Assegno Unico e chi può riceverlo
L’Assegno Unico e Universale (AUU) è il principale contributo economico mensile che lo Stato eroga alle famiglie con figli a carico. È stato introdotto nel 2022 per sostituire una serie di bonus e detrazioni frammentate, e dal 2026 ha completato questo processo: sostituisce definitivamente anche gli assegni familiari (ANF) per i lavoratori dipendenti e le detrazioni fiscali per figli under 21.
Lo ricevono: lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati, e anche chi non ha reddito. Non è una misura solo per chi è in difficoltà economica — spetta a tutti, con importi che variano in base alla situazione familiare.
Per quali figli spetta
L’assegno viene erogato per ogni figlio a carico nelle seguenti situazioni:
- Figli minorenni, senza limite di reddito familiare. Per i nuovi nati, l’assegno decorre già dal settimo mese di gravidanza — ma la domanda va presentata dopo la nascita, quando il bambino ha il codice fiscale
- Figli maggiorenni tra 18 e 21 anni, solo se rispettano almeno una di queste condizioni: frequentano un corso di studi o formazione, svolgono un tirocinio, lavorano con reddito annuo sotto 8.000 euro, sono disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego, oppure prestano servizio civile
- Figli con disabilità: nessun limite di età. L’assegno continua anche dopo i 21 anni, a tempo indeterminato, finché il figlio è fiscalmente a carico e la certificazione di disabilità è valida
Un figlio maggiorenne con disabilità non smette mai di avere diritto all’Assegno Unico. È un dettaglio che molte famiglie ignorano e che può valere centinaia di euro all’anno non riscossi.
Gli importi 2026: da 58,30 a 203,80 euro per figlio
Dal 1° marzo 2026 gli importi sono stati rivalutati del +1,4% rispetto al 2025, in base all’indice ISTAT. Gli aggiornamenti relativi a gennaio e febbraio 2026 sono stati corrisposti in conguaglio a partire da marzo.
L’importo mensile per ogni figlio minorenne varia in questo modo:
| Situazione ISEE | Importo mensile per figlio |
|---|---|
| ISEE fino a 17.468,51 € | 203,80 € (importo massimo) |
| ISEE tra 17.468 e 46.582 € | Importo decrescente (scala progressiva) |
| ISEE oltre 46.582,71 € | 58,30 € (importo minimo) |
| Nessun ISEE presentato | 58,30 € (importo minimo) |
Per i figli maggiorenni (18-21 anni) gli importi sono circa la metà: l’importo massimo scende a circa 96,90 euro con ISEE basso, e il minimo è circa 29,10 euro senza ISEE.
Quanto vale il tuo ISEE in pratica
Non è necessario essere ai valori minimi per ricevere importi interessanti. Qualche esempio concreto per capire come funziona la scala:
- ISEE 15.000 €, 2 figli minorenni: circa 203,80 € al mese per figlio → 407,60 € mensili (4.891 € annui)
- ISEE 25.000 €, 2 figli minorenni: circa 151,90 € per figlio → 303,80 € mensili (3.646 € annui)
- ISEE 35.000 €, 1 figlio minorenne: circa 105 € al mese → 1.260 € annui
- Senza ISEE, 1 figlio minorenne: 58,30 € al mese → 699 € annui (e si perdono tutte le maggiorazioni)
La differenza tra presentare e non presentare l’ISEE può valere oltre 3.400 euro all’anno per una famiglia con due figli. Non è un dettaglio secondario.
Le maggiorazioni: i soldi in più che molti non sanno di avere
Oltre all’importo base, l’Assegno Unico 2026 prevede maggiorazioni automatiche per alcune situazioni specifiche. Anche queste sono state rivalutate del +1,4% con la circolare INPS n. 7/2026.
Figli con disabilità
Sono le maggiorazioni più significative, e si sommano all’importo base senza limiti di età:
- Non autosufficienza: +122,30 euro al mese per figlio
- Disabilità grave: +110,60 euro al mese per figlio
- Disabilità media (invalidità 67-99%): +99,10 euro al mese per figlio
Queste maggiorazioni vengono riconosciute automaticamente se il verbale di invalidità o la certificazione Legge 104 è correttamente registrata negli archivi INPS. Se la certificazione è stata rilasciata prima del 2010, potrebbe non essere ancora informatizzata — in quel caso conviene verificare con un patronato.
Attenzione: la maggiorazione per disabilità viene erogata anche senza ISEE aggiornato. Tuttavia, se non hai l’ISEE, l’importo base sarà solo il minimo (58,30 €). Presentando l’ISEE entro il 30 giugno recuperi anche gli arretrati sulla parte base.
Figli piccoli e famiglie numerose
- Figli con meno di 1 anno: l’importo base è aumentato del 50% per ciascun figlio
- Famiglie con almeno 3 figli e ISEE sotto 46.582,71 €: per ogni figlio tra 1 e 3 anni, l’importo è aumentato del 50%
- Famiglie con 4 o più figli: maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese aggiuntivi per il nucleo (non per figlio)
- Dal terzo figlio in poi: maggiorazione aggiuntiva per ogni figlio che va da 17,10 € (ISEE alto) fino a 96,90 € (ISEE basso)
Entrambi i genitori lavorano
Se entrambi i genitori hanno un reddito da lavoro (dipendente, autonomo o assimilato), spetta una maggiorazione aggiuntiva per ogni figlio:
- Con ISEE fino a circa 17.000 €: +34,10 euro per figlio al mese
- Per ISEE più alti: importo decrescente, fino ad azzerarsi sopra la soglia massima
Madre under 21
Per ogni figlio di una madre con meno di 21 anni di età è prevista una maggiorazione aggiuntiva, riconosciuta automaticamente senza dipendere dall’ISEE.
La novità più importante del 2026: l’ISEE cambia formula
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un nuovo indicatore: l’“ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione”, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026. Questo nuovo ISEE — usato per calcolare l’Assegno Unico a partire da marzo 2026 — è strutturalmente più favorevole per molte famiglie rispetto a quello ordinario.
La differenza principale riguarda la casa di proprietà: con le nuove regole, l’abitazione principale non contribuisce più a formare l’ISEE fino a un valore di 91.500 euro (che salgono a 120.000 euro per i Comuni capoluogo delle città metropolitane, con una franchigia aggiuntiva di 2.500 euro per ogni figlio convivente dal secondo in poi).
In termini pratici: molte famiglie che erano in una fascia ISEE più alta si troveranno ora in una fascia più bassa — e riceveranno quindi un assegno mensile più alto.
Se nel 2025 ricevevi meno di quello che speravi, vale la pena ricalcolare il nuovo ISEE 2026 con le regole aggiornate. Potresti scoprire di avere diritto a un importo maggiore — e agli arretrati.
La scadenza del 30 giugno: arretrati o niente
Questo è il punto che costa di più a chi non lo conosce.
Dal 1° marzo 2026, l’INPS calcola l’Assegno Unico esclusivamente sul nuovo ISEE 2026. Chi non l’ha aggiornato riceve solo l’importo minimo (58,30 € per figlio) anche se la situazione reddituale permetterebbe di avere molto di più.
Esistono due scenari:
Scenario A — ISEE presentato entro il 28 febbraio 2026: Hai già ricevuto gli importi aggiornati da marzo. Nessun problema.
Scenario B — ISEE non ancora presentato o presentato in ritardo: Da marzo in poi ricevi solo il minimo. Ma se presenti la DSU entro il 30 giugno 2026, l’INPS ricalcola retroattivamente da marzo e ti accredita tutti gli arretrati con il conguaglio.
Dopo il 30 giugno 2026: l’importo aggiornato parte dal mese successivo alla presentazione, e gli arretrati non si recuperano più.
In numeri: una famiglia con 2 figli minorenni e ISEE nella fascia media che riceve il minimo invece del dovuto perde circa 285 euro al mese. Su 4 mesi (marzo-giugno) fa oltre 1.100 euro che si recuperano solo presentando l’ISEE in tempo.
Non bisogna rifare la domanda — ma ci sono eccezioni
Se già ricevevi l’Assegno Unico nel 2025 e la tua domanda risulta in stato “Accolta”, non devi fare niente: l’assegno continua automaticamente nel 2026.
Devi invece aggiornare la domanda — o presentarne una nuova — nei seguenti casi:
- È nato un nuovo figlio nel nucleo (va aggiunta una scheda)
- Un figlio ha compiuto 18 anni: va aggiornata la scheda con le condizioni del maggiorenne (studia? Lavora? È disoccupato?)
- Vuoi che l’assegno venga pagato direttamente al figlio maggiorenne sul suo IBAN — lui può presentare domanda autonomamente
- La composizione del nucleo familiare è cambiata (separazione, divorzio, nuovo convivente con figli)
Quando arriva il pagamento ogni mese
L’INPS eroga l’Assegno Unico ogni mese, di norma tra il 15 e il 21 del mese. La data precisa varia leggermente in base al numero di pratiche e alle festività.
I pagamenti arrivano direttamente sul conto corrente o sul libretto postale indicato nella domanda. Se vuoi modificare l’IBAN devi farlo dall’area personale del portale INPS.
Con cosa si può combinare
L’Assegno Unico è compatibile con molte altre misure. Alcune combinazioni utili da sapere:
- Bonus asilo nido: sono due prestazioni separate, si ricevono entrambe senza che l’una riduca l’altra
- Bonus mamme 2026 (esonero contributivo per lavoratrici madri): compatibile, si cumulano
- Assegno di Inclusione (ADI): compatibile, ma l’importo dell’AUU percepito entra nel calcolo dell’ISEE per l’ADI
- NASpI e altri ammortizzatori sociali: compatibili — l’assegno unico spetta anche durante la disoccupazione
L’Assegno Unico non concorre al reddito IRPEF: non devi dichiararlo nella dichiarazione dei redditi e non aumenta le tasse.
Come fare domanda se non l’hai ancora presentata
Se non hai mai fatto domanda o se devi aggiornarla, hai tre strade:
- Online sul portale INPS (servizi.inps.it) con SPID, CIE o CNS — cerca “Assegno Unico e Universale” nella sezione domande
- Telefonicamente al numero verde INPS 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento)
- Tramite CAF o patronato gratuitamente — è la strada consigliata se non sei sicuro di compilare correttamente tutti i campi, soprattutto per le maggiorazioni (figli disabili, maggiorenni, ecc.)
Se presenti la domanda entro il 30 giugno 2026, l’assegno decorre da marzo 2026 con gli arretrati. Se presenti dopo, parte dal mese successivo alla domanda — e quei mesi sono persi definitivamente.
Domande frequenti
Ho già l’Assegno Unico: devo fare qualcosa per il 2026? No, per la domanda. Sì, per l’ISEE: se non lo hai aggiornato al 2026, dal 1° marzo ricevi solo il minimo. Presentalo entro il 30 giugno per recuperare gli arretrati.
Mio figlio ha compiuto 18 anni a gennaio 2026. Perdo l’assegno? Non automaticamente. L’importo si riduce (da quello per minorenni a quello per maggiorenni, circa la metà), ma continua se lui studia, fa tirocinio, lavora con reddito sotto 8.000 euro o è disoccupato iscritto al Centro per l’Impiego. Devi aggiornare la domanda comunicando la sua situazione.
Mio figlio ha una disabilità: devo fare qualcosa di speciale? La maggiorazione per disabilità scatta automaticamente se il verbale è registrato in INPS. Controlla la tua domanda sul portale per verificare che la maggiorazione compaia. Se non c’è, rivolgiti a un patronato per farlo aggiungere — e puoi recuperare i mesi precedenti se la certificazione era già valida.
Posso ricevere l’Assegno Unico anche se sono straniero? Sì, ma con condizioni specifiche. Serve la residenza in Italia da almeno 2 anni, un contratto di lavoro in Italia (o la residenza da almeno 2 anni), e un permesso di soggiorno valido per soggiornanti di lungo periodo, lavoro, studio o ricerca.
L’Assegno Unico conta nell’ISEE per altri bonus? No. L’importo dell’Assegno Unico ricevuto non entra nel calcolo dell’ISEE ordinario e non riduce il diritto ad altri benefici.
Posso fare la simulazione prima di presentare domanda? Sì. Sul portale INPS c’è uno strumento di simulazione che calcola l’importo teorico spettante in base al tuo ISEE e alla composizione del nucleo familiare.
Riepilogo: i numeri da ricordare
| Cosa | Dato 2026 |
|---|---|
| Importo massimo per figlio minorenne | 203,80 €/mese |
| Importo minimo (senza ISEE o ISEE alto) | 58,30 €/mese |
| ISEE soglia per importo massimo | fino a 17.468,51 € |
| ISEE soglia per importo minimo | oltre 46.582,71 € |
| Maggiorazione figli non autosufficienti | +122,30 €/mese |
| Maggiorazione disabilità grave | +110,60 €/mese |
| Maggiorazione disabilità media | +99,10 €/mese |
| Bonus famiglie con 4+ figli | +150 €/mese sul nucleo |
| Scadenza ISEE per arretrati da marzo | 30 giugno 2026 |
| Pagamento mensile | tra il 15 e il 21 del mese |
Fonti: Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026, Messaggio INPS n. 214/2026, Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), D.Lgs. 230/2021. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
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