Cos’è e chi può averla
L’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è resa strutturale dalla Legge di Bilancio 2024. Nel 2026 è pienamente operativa.
Chi può averla:
- Partita IVA attiva da almeno 3 anni
- Iscritti alla Gestione Separata INPS
- In regola con i contributi
Chi NON può averla: artigiani/commercianti INPS, chi percepisce ADI, aperture da meno di 3 anni.
Il calcolo che molti sbagliano: il requisito del 70%
Il reddito 2025 deve essere inferiore al 70% della media 2023-2024.
Esempio:
- Media 2023-2024: 20.000 euro
- Soglia 70%: 14.000 euro
- Reddito 2025: 9.000 euro → ISCRO spetta ✅
- Reddito 2025: 15.000 euro → ISCRO non spetta ❌
Secondo requisito: reddito 2025 non superiore a 12.648 euro.
Gli importi 2026
L’importo è pari al 25% su base semestrale della media dei redditi 2023-2024.
Limiti fissi:
- Minimo: 255,53 euro/mese
- Massimo: 817,69 euro/mese
- Durata: 6 mesi
- Totale massimo: 4.906,14 euro
Esempio: media 20.000 euro → 20.000 × 25% ÷ 2 = 2.500 euro per 6 mesi = 416,67 euro/mese.
Come fare domanda
Portale INPS → “Indennità per lavori autonomi ISCRO” → “Servizi online” con SPID. I redditi sono autocertificati — l’INPS verifica poi con AdE.
Scadenza: 31 ottobre 2026. L’ISCRO parte dal giorno successivo alla domanda.
Il vincolo biennale e le tasse
Dopo la prima fruizione, non si può richiedere nel biennio successivo. L’indennità concorre alla formazione del reddito IRPEF — da dichiarare nel modello Redditi.
Per aprire la P.IVA con tutte le agevolazioni
Fonti: L. 178/2020, L. 213/2023, Circolare INPS n. 9/2026. Aggiornamento: maggio 2026.
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