Nel 2026 ci sono tre tipi diversi di bonus affitto — e molti giovani non li conoscono tutti. Se sei under 31, puoi detrarre il 20% dell’affitto dalla dichiarazione dei redditi. Se sei uno studente fuori sede, hai il 19%. Se ti sei trasferito per lavoro, hai un bonus specifico. Possono essere cumulati? Questa guida risponde a tutto.
I 3 tipi di bonus affitto nel 2026
Tipo 1 — Bonus affitto giovani under 31
Chi può averlo: Per sfruttare il bonus affitto giovani 2026 il richiedente deve avere un’età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti quando stipula il contratto di locazione, un reddito annuo totale non superiore a 15.493,71 euro, un contratto di affitto ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 431 e un indirizzo di residenza dell’immobile affittato diverso dall’abitazione principale dei tuoi genitori.
Quanto vale: Il bonus affitto per i giovani prevede una detrazione del 20% del canone annuo indicato nel contratto, con un doppio limite: se il 20% dell’affitto è inferiore a 991,60 euro, viene comunque riconosciuta questa cifra minima; se invece il 20% supera i 2.000 euro, la detrazione si ferma a questo tetto massimo.
Esempi pratici:
| Affitto mensile | Affitto annuo | 20% | Detrazione spettante |
|---|---|---|---|
| 300 euro | 3.600 euro | 720 euro | 991,60 euro (minimo garantito) |
| 500 euro | 6.000 euro | 1.200 euro | 1.200 euro |
| 900 euro | 10.800 euro | 2.160 euro | 2.000 euro (tetto massimo) |
Per quanti anni: La detrazione spetta per i primi quattro anni del contratto di locazione, purché il beneficiario continui a mantenere il requisito dell’età (under 31) e della residenza.
Tipo 2 — Bonus affitto studenti universitari fuori sede
Diverso dal bonus under 31 — è pensato specificamente per gli studenti.
Requisiti: Per accedere all’agevolazione è necessario che l’università disti oltre 100 km dal Comune di residenza (50 km per aree svantaggiate), l’immobile sia nello stesso Comune dell’ateneo o in uno limitrofo e lo studente abbia un ISEE inferiore a 20.000 euro.
Quanto vale: La detrazione è pari al 19% del canone di affitto, calcolata su una spesa massima di 2.633 euro l’anno. In pratica, il risparmio fiscale può arrivare a circa 500 euro.
Chi la dichiara: se lo studente non ha reddito proprio, la detrazione spetta ai genitori — la indicano loro nel 730.
Tipo 3 — Bonus affitto neoassunti trasferiti
Per chi si sposta per motivi di lavoro — il meno conosciuto dei tre.
Requisiti:
- Contratto di lavoro in un comune distante almeno 100 km dalla precedente residenza
- Reddito non superiore a 30.987 euro
Quanto vale: 991,60 euro all’anno per i primi 3 anni del trasferimento.
La cumulabilità: puoi prenderne più di uno?
Se hai i requisiti per più detrazioni, scegli quella con importo più alto: bonus giovani under 31 offre 991,60 euro/anno minimo garantito, la detrazione lavoratori trasferiti 991,60 euro/anno per i primi 3 anni, la detrazione studenti fino a 500,27 euro/anno. Non sono cumulabili tra loro — si sceglie quella più conveniente.
Il consiglio pratico: se sei under 31, studente fuori sede e hai reddito, il bonus giovani under 31 è quasi sempre il più conveniente (fino a 2.000 euro vs 500 euro del bonus studenti). Se non hai reddito proprio e i tuoi genitori dichiarano per te, usano il bonus studenti.
Come si richiede: inserimento nel 730
Per ottenere il bonus affitto giovani è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. Nella compilazione del Modello 730 deve essere utilizzato il Quadro E: nello specifico, la sezione dedicata alle Detrazioni per canoni di locazione, dove andrà utilizzato il codice 4, che è destinato alle agevolazioni per i giovani in età compresa tra i 20 e i 31 anni.
Documenti da conservare (non allegare, ma conservare):
- Contratto di affitto registrato
- Ricevute di pagamento mensili
- Certificato di residenza o autocertificazione
- Ricevuta di registrazione del contratto
Il bonus affitto come welfare aziendale
Questa è la parte che non si trova sulle guide per i lavoratori — ma che il datore di lavoro può usare per attrarre giovani talenti.
Il rimborso dell’affitto come fringe benefit aziendale è esente da tasse e contributi fino alla soglia dei 1.000/2.000 euro annui (2026). Un’azienda che vuole attrarre un giovane che deve trasferirsi può coprire parte dell’affitto come benefit — senza che né il lavoratore né l’azienda paghino tasse su quella somma.
Per la guida completa su come usare il rimborso affitto come welfare aziendale
Fonti: art. 16 TUIR (detrazioni affitto), Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), Modello 730/2026 istruzioni AdE. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
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