L’Assegno Unico e Universale è il principale sostegno economico per chi ha figli — e dopo una separazione diventa regolarmente terreno di scontro. Chi lo incassa? Si divide? Cosa succede se l’ex continua a prendere tutto? Le regole esistono e sono precise, ma vanno conosciute: l’INPS non ripartisce nulla d’ufficio se nessuno glielo chiede.
La regola generale: 50% a ciascun genitore
Il D.Lgs. 230/2021 (art. 6) stabilisce che l’assegno è corrisposto in pari misura tra chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di genitori separati o divorziati con affidamento condiviso — che è la regola in Italia — la ripartizione standard è 50% e 50%, ciascuno sul proprio IBAN.
Nella domanda (o nella domanda già attiva) il genitore richiedente indica la modalità di ripartizione. L’altro genitore può in qualsiasi momento accedere alla domanda e modificare la scelta, inserendo il proprio IBAN per ottenere la sua metà.
Quando un genitore può avere il 100%
| Situazione | Chi incassa |
|---|---|
| Affidamento condiviso (standard) | 50% ciascuno, salvo accordo diverso |
| Accordo tra i genitori per il versamento a uno solo | 100% al genitore indicato nell’accordo |
| Affidamento esclusivo | 100% al genitore affidatario (salvo diversa decisione del giudice) |
| Provvedimento del giudice che indica il genitore destinatario | 100% al genitore indicato |
| Unico genitore esercente la responsabilità | 100% a quel genitore |
L’accordo per il 100% a un solo genitore va dichiarato nella domanda: spesso è inserito direttamente nelle condizioni di separazione (“l’Assegno Unico sarà percepito interamente dalla madre, quale contributo al mantenimento” oppure conteggiato dentro l’assegno di mantenimento).
Quale ISEE si usa: il punto che cambia gli importi
L’importo dell’Assegno Unico dipende dall’ISEE del nucleo in cui è inserito il figlio — cioè, di regola, quello del genitore con cui il figlio risiede. Conseguenze pratiche:
- se il figlio risiede con la madre, conta l’ISEE del nucleo della madre, anche per la metà versata al padre;
- il padre non residente con il figlio non presenta un proprio ISEE per l’assegno: la sua metà è calcolata sullo stesso ISEE;
- dopo la separazione l’ISEE del nucleo con i figli di solito scende (esce il reddito dell’ex): l’assegno quindi aumenta per entrambi. Ma solo se la DSU viene aggiornata.
Senza ISEE aggiornato, l’INPS eroga l’importo minimo. Aggiornare la DSU dopo la separazione è quasi sempre la mossa che fa salire l’assegno.
La maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori
La maggiorazione prevista quando entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro spetta, secondo le indicazioni INPS, anche ad alcune configurazioni di genitori separati con affidamento condiviso ed entrambi lavoratori. È un dettaglio tecnico che vale qualche decina di euro al mese: verifica la tua posizione nella domanda o tramite patronato.
Se l’ex incassa tutto e non ti spetta: come correggere
- Accedi a MyINPS con SPID/CIE → servizio “Assegno Unico e Universale”.
- Apri la domanda esistente relativa ai figli.
- Nella sezione di ripartizione, seleziona il pagamento al 50% e inserisci il tuo IBAN.
- L’INPS aggiorna la ripartizione dalle mensilità successive (non ha effetto retroattivo automatico).
Se c’è un provvedimento del giudice che dispone diversamente, va allegato/dichiarato: prevale sull’opzione unilaterale.
Errori frequenti
- Non aggiornare l’ISEE dopo la separazione: si resta sull’importo calcolato con i redditi di coppia.
- Credere che il 50% sia “rinunciabile” solo a parole: serve l’accordo dichiarato o il provvedimento, altrimenti l’altro genitore può sempre riattivare la sua metà.
- Confondere Assegno Unico e mantenimento: sono indipendenti. L’assegno INPS non sostituisce né riduce automaticamente il mantenimento, salvo che l’accordo o il giudice ne abbiano tenuto conto.
- Dimenticare i nuovi nati da nuove relazioni: ricompongono il quadro delle maggiorazioni e dei carichi.
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 230/2021, art. 6 (ripartizione tra i genitori)
- Circolare INPS 23/2022 e messaggi successivi sulla ripartizione al 50% tra genitori separati
- DPCM 159/2013 (nucleo ISEE del minore)
- Codice civile, art. 337-ter (provvedimenti riguardo ai figli)
Domande frequenti
Il giudice ha stabilito che l’assegno spetta tutto a me: l’INPS lo sa automaticamente?
No. Devi indicarlo nella domanda dichiarando il provvedimento. L’INPS non legge le sentenze di separazione d’ufficio.
L’Assegno Unico riduce l’assegno di mantenimento?
Non automaticamente. Molti accordi e sentenze però ne tengono conto nel quantificare il mantenimento: leggi cosa prevede il tuo provvedimento.
Posso chiedere gli arretrati della mia metà che ha incassato l’ex?
Verso l’INPS no, se la ripartizione dichiarata era al 100% a lui/lei. Puoi rivalertene in sede civile come somme percepite per conto del figlio, ma è un terreno conflittuale: meglio sistemare subito la ripartizione.
Genitori mai sposati e separati: vale la stessa regola?
Sì: conta l’esercizio della responsabilità genitoriale, non il matrimonio. Affidamento condiviso = 50% ciascuno, salvo accordo o provvedimento diverso.
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