Circa 400.000 pensionati italiani vivono all’estero — lo dice l’INPS stesso. Molti lo fanno per un motivo semplice: in alcuni paesi la pensione italiana ha un potere d’acquisto molto più alto, il costo della vita è più basso e le tasse sulla pensione sono minori o nulle. Questa guida spiega come funziona davvero.
La pensione INPS arriva all’estero: sì, sempre
La pensione INPS non si interrompe quando ti trasferisci all’estero. L’INPS continua a erogare la pensione maturata in Italia indipendentemente da dove vivi. Devi solo comunicare il tuo nuovo conto corrente estero.
Come comunicare il conto estero all’INPS:
- Sul portale MyINPS con SPID
- Oppure tramite il patronato (ACLI, INCA, INAS, ecc.) — molti patronati hanno uffici all’estero nei paesi con molti italiani
Il pagamento diretto all’estero: L’INPS ha convenzioni con banche corrispondenti in molti paesi per l’accredito diretto. In alternativa, puoi farti accreditare la pensione su un conto italiano e poi trasferire.
Come viene tassata la pensione: dipende dal paese
Qui sta il punto cruciale. La tassazione della pensione INPS all’estero dipende dalle convenzioni fiscali tra Italia e il paese di residenza.
Regola generale (senza convenzione specifica): La pensione da lavoro privato pagata dall’INPS è tassabile nel paese di residenza del pensionato — non in Italia, se sei iscritto all’AIRE e hai effettivamente trasferito la residenza fiscale.
Se l’Italia ha una convenzione col tuo paese: Le convenzioni spesso attribuiscono il diritto di tassazione della pensione privata al paese di residenza. Questo significa che se vivi in un paese con tasse basse, paghi poche tasse sulla tua pensione italiana.
La pensione pubblica (ex dipendenti pubblici): Le pensioni pagate dallo Stato italiano a ex dipendenti pubblici (insegnanti, poliziotti, militari, impiegati statali) seguono una regola diversa: sono tassate in Italia, indipendentemente da dove vivi. Questo vale anche se sei AIRE.
I paesi dove la pensione italiana è tassata poco o nulla
Diversi paesi hanno accordi fiscali o regimi speciali che rendono molto conveniente ricevere una pensione italiana vivendo lì.
Portogallo (regime NHR — Non-Habitual Resident): Il regime NHR portoghese — ora rinominato IFICI — ha permesso per anni ai pensionati stranieri di ricevere pensioni estere esentasse o a tassa flat del 10%. Nel 2026 il regime è stato modificato ma rimane tra i più favorevoli in Europa per i pensionati.
Albania: Come indicato da alcune fonti specializzate, l’Albania offre una tassazione molto ridotta o nulla sulla pensione privata italiana per i residenti. Il costo della vita è tra i più bassi d’Europa.
Panama e altri paesi extra-UE: Diversi paesi extra-UE senza convenzione fiscale con l’Italia, o con convenzioni favorevoli, permettono ai pensionati italiani AIRE di ricevere la pensione con tassazione molto ridotta o nulla nel paese di destinazione — e con l’uscita dalla tassazione italiana grazie all’AIRE.
Grecia (regime speciale pensionati stranieri): La Grecia ha introdotto un regime di flat tax al 7% per i pensionati stranieri che trasferiscono la residenza fiscale in Grecia. Valido per 15 anni.
Attenzione: i regimi fiscali cambiano. Prima di prendere decisioni importanti basate sulla fiscalità di un paese estero, verifica lo stato attuale con un commercialista specializzato in fiscalità internazionale.
Come richiedere la “tassazione nel paese di residenza”
Per far sì che la pensione venga tassata nel paese estero invece che in Italia, devi:
- Iscriverti all’AIRE e avere effettiva residenza fiscale estera
- Presentare all’INPS una dichiarazione di residenza estera con attestazione delle autorità fiscali estere
- Richiedere l’esonero dalla ritenuta italiana — l’INPS smette di trattenere le tasse italiane sulla pensione
Senza questa comunicazione, l’INPS continua a trattenere l’IRPEF italiana sulla pensione anche se sei all’estero — e poi devi recuperarla con la dichiarazione dei redditi.
La pensione di reversibilità all’estero
Se sei il coniuge superstite di un pensionato INPS e sei residente all’estero, la pensione di reversibilità continua ad essere erogata all’estero con le stesse regole della pensione diretta.
Cosa comunicare all’INPS: Ogni anno i pensionati INPS residenti all’estero ricevono un modulo di “esistenza in vita” — la cosiddetta “prova di vita” — che deve essere compilato e restituito. Se non viene restituito, l’INPS sospende l’erogazione della pensione.
La prova di vita si può inviare tramite il Consolato italiano, il patronato locale o direttamente via MyINPS.
Domande frequenti
Se mi trasferisco all’estero perdo l’assegno di invalidità? L’assegno di invalidità civile è una prestazione assistenziale legata alla residenza in Italia — se ti trasferisci all’estero e ti iscrivi all’AIRE, la perdi. È diverso dalla pensione di invalidità contributiva INPS, che continua anche all’estero.
Posso tornare in Italia per le cure mediche usando il SSN? Dopo l’iscrizione all’AIRE perdi il medico di base italiano. Tuttavia, in caso di ricovero urgente in Italia, hai diritto alle cure d’emergenza del SSN. Per cure programmate, dipende da accordi bilaterali (dentro l’UE c’è il modello S1 che dà accesso all’assistenza sanitaria nel paese di residenza UE).
Fonti: INPS comunicazioni pensionati estero 2026, convenzioni fiscali MEF, Legge di Bilancio 2026, Fiscomania aprile 2026. Aggiornamento: maggio 2026.
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