Aggiornato a luglio 2026 · A cura della Redazione di Sussidi Statali · Revisione: Erasmus+ National Agency INDIRE
Tempo di lettura: 15 minuti · Ultima verifica: Regolamento UE 2021/817 (Erasmus+ 2021-2027), Decisione Esecutiva Agenzia INDIRE 2026, bandi atenei 2026-2027
1. Perché l’Erasmus+ è l’opportunità più sottovalutata dagli studenti italiani
L’Italia è uno dei paesi europei con meno studenti in mobilità Erasmus+: circa 18.000 l’anno, contro i 35.000 della Germania e i 30.000 della Francia. In proporzione, solo il 4% degli studenti italiani fa Erasmus, contro il 10% della media europea.
Perché? Tre motivi principali:
- Molti studenti pensano che l’Erasmus sia solo per chi ha voti alti. Falso: l’Erasmus è aperto a tutti gli studenti iscritti, con requisiti minimi di merito che variano per ateneo ma in genere sono bassi (18-24 CFU acquisiti).
- Molti studenti pensano che l’Erasmus sia costoso. Falso: la borsa Erasmus copre gran parte delle spese (tra 300€ e 600€/mese, più la copertura delle tasse universitarie all’estero). Con la maggiorazione per ISEE basso, può arrivare a 800-900€/mese.
- Molti studenti non sanno che l’Erasmus è cumulabile con altre borse (borsa DSU, borsa regionale, Assegno Unico). Quindi puoi ricevere più borse contemporaneamente.
In questa guida ti spiego tutto: i tipi di Erasmus, gli importi reali (con le maggiorazioni), i requisiti, i 4 errori che ti fanno perdere il contributo, e cosa fare se la borsa non arriva.
2. Cos’è l’Erasmus+ e quali sono i 4 tipi di mobilità
L’Erasmus+ è il programma dell’Unione Europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, attivo per il periodo 2021-2027 con un budget di 26,2 miliardi di euro. Per gli studenti universitari, l’Erasmus+ finanzia quattro tipi di mobilità:
Tipo 1: mobilità per studio (SMS)
Lo studente frequenta corsi presso un’università partner all’estero per un semestre o un anno accademico. I CFU acquisiti sono riconosciuti dall’università italiana (tramite Learning Agreement).
- Durata: da 3 a 12 mesi
- Destinazioni: 27 paesi UE + Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia, Serbia, Macedonia del Nord
- Importo borsa: 300-500€/mese (più maggiorazioni)
Tipo 2: mobilità per tirocinio (SMP)
Lo studente fa un tirocinio presso un’azienda, un ente o un’istituzione all’estero. Il tirocinio è riconosciuto per i CFU o come parte del percorso formativo.
- Durata: da 2 a 12 mesi
- Destinazioni: 27 paesi UE + paesi partner
- Importo borsa: 400-700€/mese (più maggiorazioni)
Tipo 3: mobilità per tesi (laurea magistrale)
Lo studente va all’estero per preparare la tesi di laurea magistrale, sotto la supervisione di un docente dell’università ospitante.
- Durata: da 3 a 6 mesi
- Destinazioni: 27 paesi UE + paesi partner
- Importo borsa: 400-600€/mese (più maggiorazioni)
Tipo 4: breve durata (short-term)
Mobilità di breve durata (5-30 giorni) per studenti di dottorato o per partecipazione a eventi formativi (seminari, summer school, ecc.).
- Durata: 5-30 giorni
- Destinazioni: 27 paesi UE + paesi partner
- Importo borsa: 70-150€/giorno
3. Quanto si riceve davvero: la tabella degli importi 2026-2027
L’importo della borsa Erasmus+ varia in base al tipo di mobilità, alla destinazione e alla durata. Ecco la tabella aggiornata al 2026-2027.
Mobilità per studio (SMS)
| Gruppo paesi | Importo mensile | Esempi |
|---|---|---|
| Gruppo 1 (costo della vita alto) | 500€/mese | Danimarca, Finlandia, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Regno Unito |
| Gruppo 2 (costo della vita medio) | 450€/mese | Belgio, Germania, Francia, Grecia, Spagna, Cipro, Croazia, Italia, Malta, Olanda, Portogallo, Slovenia |
| Gruppo 3 (costo della vita basso) | 400€/mese | Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia |
Mobilità per tirocinio (SMP)
| Gruppo paesi | Importo mensile |
|---|---|
| Gruppo 1 | 700€/mese |
| Gruppo 2 | 600€/mese |
| Gruppo 3 | 500€/mese |
Mobilità per tesi (laurea magistrale)
- Importo: 400-600€/mese (variabile per destinazione)
Short-term
- Importo: 70€/giorno (primi 14 giorni) + 50€/giorno (giorni successivi, fino a 30)
Le maggiorazioni
A questi importi si aggiungono le maggiorazioni:
- Maggiorazione per ISEE basso: +200€/mese (per studenti con ISEE < 25.000€, in base ai bandi ateneo)
- Maggiorazione per disabilità: fino a +200€/mese (per studenti con disabilità L. 104 o invalidità civile)
- Maggiorazione per studenti con figli a carico: +200€/mese (per studenti con figli under 18)
- Maggiorazione Green Travel: 50€ una tantum (per chi usa mezzi sostenibili per il viaggio)
Il totale reale
Uno studente con ISEE basso, in mobilità per studio in Danimarca (Gruppo 1), per 6 mesi:
- Borsa base: 500€/mese × 6 = 3.000€
- Maggiorazione ISEE: 200€/mese × 6 = 1.200€
- Maggiorazione Green Travel: 50€
- Totale: 4.250€
A questo si aggiungono:
- Tasse universitarie estere coperte: dall’università ospitante
- Tasse universitarie italiane: pagate all’ateneo italiano (l’Erasmus non le copre)
- Borsa DSU mantenuta: sì, durante l’Erasmus
- Assegno Unico mantenuto: sì
4. I requisiti (e il quinto requisito che nessuno menziona)
Per l’Erasmus+ servono cinque requisiti cumulativi.
Requisito 1: iscrizione a un corso di laurea
Devi essere regolarmente iscritto a un corso di laurea (triennale, magistrale a ciclo unico, magistrale) di un ateneo italiano che partecipa al programma Erasmus+. Quasi tutti gli atenei italiani partecipano.
Requisito 2: requisito di merito
Il requisito di merito varia per ateneo. In generale:
- Per la prima ammissione: 18-24 CFU acquisiti (variabile per ateneo)
- Per il rinnovo: 18-24 CFU per ogni semestre di mobilità
Requisito 3: nazionalità o residenza
Devi essere:
- Cittadino italiano o di un paese UE
- Oppure cittadino extra-UE residente in Italia con permesso di soggiorno
- Oppure cittadino di un paese partner del programma Erasmus+
Requisito 4: Learning Agreement
Devi stipulare un Learning Agreement con l’università italiana e l’università ospitante, che definisce i corsi che frequenterai all’estero e il riconoscimento dei CFU.
Il quinto requisito che nessuno menziona: la accettazione della destinazione
Il quinto requisito è accettare la destinazione assegnata dall’ateneo. Se l’ateneo ti assegna una destinazione (es. Università di Varsavia) e tu rifiuti perché volevi Parigi, perdi l’Erasmus per quell’anno. L’ateneo può offrirti una destinazione alternativa, ma non è obbligato.
⚠️ Molte università permettono di indicare preferenze (3-5 destinazioni in ordine di preferenza), ma la decisione finale spetta all’ateneo in base agli accordi bilaterali.
5. La domanda: le 5 scadenze da rispettare
Scadenza 1: bando ateneo (gennaio-febbraio)
Gli atenei pubblicano i bandi Erasmus+ tra gennaio e febbraio. Verifica sul sito del tuo ateneo (ufficio relazioni internazionali).
Scadenza 2: presentazione della domanda (febbraio-marzo)
La domanda si presenta online sul sito dell’ateneo. Devi indicare:
- Tipo di mobilità (studio, tirocinio, tesi)
- Destinazioni preferite (3-5 università partner)
- Periodo di mobilità (semestre o anno)
- Learning Agreement preliminare (corsi che intendi seguire)
Scadenza 3: graduatoria (marzo-aprile)
L’ateneo pubblica la graduatoria. Se sei in posizione utile, vieni assegnato a una destinazione.
Scadenza 4: accettazione e stipula Learning Agreement (aprile-maggio)
Devi accettare la destinazione e stipulare il Learning Agreement definitivo con l’università italiana e quella ospitante.
Scadenza 5: partenza (settembre-ottobre o febbraio-marzo)
La mobilità inizia a settembre (per il primo semestre) o a febbraio (per il secondo semestre).
⚠️ Le scadenze sono rigide. Se manchi una scadenza, perdi l’Erasmus per quell’anno.
6. I 4 errori che ti fanno perdere il contributo
Errore 1: non rispettare il Learning Agreement
Se cambi i corsi all’estero senza modificare il Learning Agreement, i CFU non sono riconosciuti dall’università italiana. Risultato: perdi i CFU e la borsa Erasmus deve essere restituita (in casi estremi).
Errore 2: non presentare la documentazione finale
Al ritorno, devi presentare all’ateneo:
- Certificato di presenza rilasciato dall’università ospitante
- Transcript of records (esami sostenuti)
- Relazione finale (in alcuni atenei)
Senza questa documentazione, la borsa non è erogata (o è recuperata).
Errore 3: superare la durata massima
La durata massima della mobilità Erasmus+ per studio è di 12 mesi per ciclo di studi (triennale, magistrale, dottorato). Se superi i 12 mesi, la borsa è recuperata.
Errore 4: non comunicare l’ISEE per la maggiorazione
Per la maggiorazione ISEE, devi presentare l’ISEE all’ateneo prima della partenza. Se non lo presenti, ricevi solo la borsa base.
7. Maggiorazioni per studenti con ISEE basso o con disabilità
Maggiorazione ISEE
Per gli studenti con ISEE sotto i 25.000€, è prevista una maggiorazione di 200€/mese. La maggiorazione è automatica se presenti l’ISEE all’ateneo.
Maggiorazione per disabilità
Per gli studenti con disabilità (invalidità civile 67%+ o handicap L. 104 art. 3 comma 3), è prevista una maggiorazione fino a 200€/mese, più il rimborso dei costi aggiuntivi (assistente personale, ausili, trasporti).
Maggiorazione per studenti con figli a carico
Per gli studenti con figli a carico (under 18), è prevista una maggiorazione di 200€/mese.
Green Travel
Per chi viaggia con mezzi sostenibili (treno, bus, car sharing), è prevista una maggiorazione una tantum di 50-100€.
8. Erasmus+ e tasse universitarie: cosa paghi, cosa non paghi
Tasse estere
Le tasse universitarie dell’università ospitante sono coperte dal programma Erasmus+. Non devi pagare nulla all’università estera.
Tasse italiane
Le tasse universitarie dell’università italiana vanno pagate regolarmente durante il periodo Erasmus. L’Erasmus non le copre.
Borsa DSU e tasse
Se ricevi la borsa DSU, questa continua durante l’Erasmus. Le tasse italiane sono esonerate (come di norma per i borsisti DSU).
9. Erasmus+ e lavoro: cosa puoi fare all’estero
Durante l’Erasmus, puoi:
- Lavorare part-time nel paese ospitante (con limiti orari variabili per paese)
- Fare tirocini retribuiti (se previsti dalla mobilità)
- Fare volontariato
⚠️ Il reddito da lavoro all’estero conta ai fini ISEE italiano (per l’anno successivo). Valuta l’impatto.
10. Cosa fare se la borsa non arriva (o arriva in ritardo)
La borsa Erasmus è erogata in 2 rate:
- Prima rata (80%): al momento della partenza (entro 30 giorni dall’inizio della mobilità)
- Seconda rata (20%): al ritorno, dopo la presentazione della documentazione finale
Se la prima rata non arriva entro 30 giorni, contatta l’ufficio relazioni internazionali del tuo ateneo. In casi di ritardo prolungato, puoi rivolgerti all’Agenzia Nazionale INDIRE.
11. Domande frequenti
Posso fare Erasmus più volte?
Sì, ma il totale massimo è 12 mesi per ciclo di studi (triennale, magistrale, dottorato).
L’Erasmus conta per il rinnovo della borsa DSU?
I CFU acquisiti all’estero contano per il rinnovo della borsa DSU. Devi farli riconoscere dal tuo ateneo italiano.
Posso fare Erasmus in Italia?
No, l’Erasmus è per mobilità internazionale. Per la mobilità in Italia esiste il “Programma Erasmus Italia” (mobilità tra atenei italiani), con regole e importi diversi.
Se mi ritiro dall’Erasmus a metà devo restituire la borsa?
Dipende dal motivo del ritiro. Per forza maggiore (malattia, lutto), non restituisci. Per scelta personale, restituisci proporzionalmente.
L’Erasmus è compatibile con il lavoro dipendente in Italia?
Sì, ma devi comunicarlo al tuo datore di lavoro (che deve concederti l’aspettativa o i permessi necessari).
12. Link utili e riferimenti
- INDIRE — Agenzia Nazionale Erasmus+
- European Commission — Erasmus+
- Sito del tuo ateneo — Ufficio Relazioni Internazionali
Questa guida è aggiornata a luglio 2026. Gli importi e le scadenze variano per ateneo. Per la tua situazione specifica, consulta il bando del tuo ateneo o l’ufficio relazioni internazionali. Sussidi Statali non fornisce consulenza legale individuale.
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