Il Conto Termico è diverso da quasi tutti gli altri bonus edilizi per una ragione fondamentale: non è una detrazione fiscale che recuperi in 10 anni nel 730. È un contributo diretto che il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ti accredita sul conto corrente — in tempi molto più rapidi.
Per chi non ha abbastanza IRPEF per sfruttare le detrazioni fiscali (pensionati con reddito basso, chi ha poca imposta da pagare), il Conto Termico è spesso la scelta più conveniente.
Cos’è il Conto Termico
Il Conto Termico è un incentivo statale gestito dal GSE che finanzia la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi più efficienti e l’installazione di fonti rinnovabili termiche. È disciplinato dal D.M. 16 febbraio 2016 (il cosiddetto CT 2.0) e dalle successive circolari attuative, l’ultima delle quali è il CT 3.0 in vigore dal 2024.
Quanto vale: le percentuali per ogni intervento
| Intervento | Percentuale incentivo | Note |
|---|---|---|
| Pompa di calore aria-acqua | Fino al 65% | Per sostituzione generatori fossili |
| Pompa di calore geotermica | Fino al 65% | |
| Sistema ibrido caldaia + pompa di calore | Fino al 65% | |
| Solare termico | Fino al 65% | Per acqua calda sanitaria |
| Caldaia a biomassa/pellet (alta efficienza) | Fino al 40% | Solo se rispetta standard emissioni |
| Cappotto termico e isolamento | Fino al 65% | Su edifici residenziali esistenti |
| Building automation | Fino al 65% | Sistemi di gestione intelligente impianti |
| Schermi e tende solari | Fino al 40% |
Come viene pagato: la differenza con le detrazioni
Detrazioni fiscali (Ecobonus, Bonus ristrutturazioni):
- Si recuperano nel 730, spalmate su 10 anni
- Funzionano solo se hai abbastanza IRPEF da pagare
- Non arrivano sul conto corrente
Conto Termico:
- Il GSE accredita il contributo direttamente sul conto corrente
- Per importi fino a 5.000 euro: un’unica soluzione entro 60 giorni dall’approvazione
- Per importi superiori: in 2 rate annuali (entro 5.000 euro/anno)
- Funziona indipendentemente dall’IRPEF
Esempio pratico: Una pompa di calore da 8.000 euro con incentivo al 65% = 5.200 euro di contributo diretto dal GSE. Se scegli il Conto Termico invece dell’Ecobonus, ricevi 5.200 euro sul conto in una o due rate — non 520 euro all’anno per 10 anni nel 730.
Chi può accedere
Privati:
- Proprietari di immobili residenziali esistenti (non nuove costruzioni)
- Inquilini con consenso del proprietario
- Condomini (tramite l’amministratore)
Non ci sono limiti di reddito o ISEE. Il Conto Termico non è una misura per redditi bassi — è aperto a tutti.
Conto Termico vs Ecobonus: come scegliere
| Situazione | Cosa conviene |
|---|---|
| Hai alta IRPEF da pagare | Ecobonus (detrazione 65% in 10 anni) — recuperi tutto ma in 10 anni |
| Hai bassa IRPEF o sei pensionato | Conto Termico — rimborso diretto, non dipende dall’IRPEF |
| Vuoi i soldi subito | Conto Termico |
| Hai un condominio con molte unità | Conto Termico — più semplice da gestire per l’amministratore |
| Intervento di importo piccolo | Conto Termico — più veloce e diretto |
Importante: Conto Termico ed Ecobonus non sono cumulabili sullo stesso intervento. Devi scegliere uno dei due.
Come fare domanda al GSE
La procedura è interamente online sul portale GSE (gse.it).
Passo 1 — Esegui i lavori Prima si fanno i lavori, poi si chiede il contributo. Non c’è una pre-autorizzazione obbligatoria (eccetto per importi molto elevati).
Passo 2 — Accedi al portale GSE Con SPID o credenziali GSE → sezione “Conto Termico” → “Accedi agli incentivi”.
Passo 3 — Invia la domanda Entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Si caricano:
- Scheda tecnica dell’intervento
- Fatture con bonifico tracciabile
- Documentazione tecnica dell’impianto (libretto impianto, scheda tecnica del prodotto)
- Per alcune tipologie: asseverazione di un tecnico abilitato
Passo 4 — GSE verifica e liquida Il GSE verifica la documentazione e, se tutto è in ordine, accredita il contributo entro 60 giorni dall’approvazione.
Novità del CT 3.0 rispetto al precedente
Il Decreto Ministeriale del 2024 (CT 3.0) ha introdotto alcune semplificazioni:
- Procedura di accesso semplificata per interventi sotto 5.000 euro di incentivo
- Ampliamento degli interventi ammissibili (inclusi nuovi sistemi di building automation)
- Allineamento con le nuove classi energetiche
- Possibilità di cumulare con contributi regionali in alcuni casi
Domande frequenti
Posso cumulare il Conto Termico con il Bonus Ristrutturazioni? No sullo stesso intervento. Puoi però fare due interventi diversi (es. pompa di calore con Conto Termico + rifacimento bagno con Bonus Ristrutturazioni) e utilizzare incentivi diversi per ciascuno.
Ho una pompa di calore già installata. Posso chiedere il Conto Termico retroattivamente? No — il Conto Termico si chiede entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Se i lavori sono stati completati molto tempo fa, il termine è scaduto.
Il mio installatore dice che gestisce lui la pratica GSE. È normale? Sì — molti installatori offrono questo servizio. Puoi delegare a lui la presentazione della domanda. Assicurati però di ricevere tu direttamente il contributo (sul tuo IBAN) e di avere copia di tutta la documentazione.
Riepilogo
| Cosa | Dato 2026 |
|---|---|
| Incentivo massimo | Fino al 65% della spesa |
| Come viene pagato | Bonifico diretto GSE (non detrazione) |
| Importi ≤ 5.000 € | Unica soluzione entro 60 giorni |
| Importi > 5.000 € | 2 rate annuali |
| Limite di reddito | Nessuno |
| Cumulabile con Ecobonus | No (stesso intervento) |
| Scadenza domanda | 60 giorni dalla fine lavori |
| Portale | gse.it |
Fonti: D.M. 16 febbraio 2016, D.M. CT 3.0 2024, portale GSE, Gestore Servizi Energetici. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
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