Sussidi Statali

Conto Termico 2026: fino al 65% di rimborso diretto per pompe di calore, solare termico e cappotto termico

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Il Conto Termico è diverso da quasi tutti gli altri bonus edilizi per una ragione fondamentale: non è una detrazione fiscale che recuperi in 10 anni nel 730. È un contributo diretto che il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ti accredita sul conto corrente — in tempi molto più rapidi.

Per chi non ha abbastanza IRPEF per sfruttare le detrazioni fiscali (pensionati con reddito basso, chi ha poca imposta da pagare), il Conto Termico è spesso la scelta più conveniente.


Cos’è il Conto Termico

Il Conto Termico è un incentivo statale gestito dal GSE che finanzia la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi più efficienti e l’installazione di fonti rinnovabili termiche. È disciplinato dal D.M. 16 febbraio 2016 (il cosiddetto CT 2.0) e dalle successive circolari attuative, l’ultima delle quali è il CT 3.0 in vigore dal 2024.


Quanto vale: le percentuali per ogni intervento

InterventoPercentuale incentivoNote
Pompa di calore aria-acquaFino al 65%Per sostituzione generatori fossili
Pompa di calore geotermicaFino al 65%
Sistema ibrido caldaia + pompa di caloreFino al 65%
Solare termicoFino al 65%Per acqua calda sanitaria
Caldaia a biomassa/pellet (alta efficienza)Fino al 40%Solo se rispetta standard emissioni
Cappotto termico e isolamentoFino al 65%Su edifici residenziali esistenti
Building automationFino al 65%Sistemi di gestione intelligente impianti
Schermi e tende solariFino al 40%

Come viene pagato: la differenza con le detrazioni

Detrazioni fiscali (Ecobonus, Bonus ristrutturazioni):

  • Si recuperano nel 730, spalmate su 10 anni
  • Funzionano solo se hai abbastanza IRPEF da pagare
  • Non arrivano sul conto corrente

Conto Termico:

  • Il GSE accredita il contributo direttamente sul conto corrente
  • Per importi fino a 5.000 euro: un’unica soluzione entro 60 giorni dall’approvazione
  • Per importi superiori: in 2 rate annuali (entro 5.000 euro/anno)
  • Funziona indipendentemente dall’IRPEF

Esempio pratico: Una pompa di calore da 8.000 euro con incentivo al 65% = 5.200 euro di contributo diretto dal GSE. Se scegli il Conto Termico invece dell’Ecobonus, ricevi 5.200 euro sul conto in una o due rate — non 520 euro all’anno per 10 anni nel 730.


Chi può accedere

Privati:

  • Proprietari di immobili residenziali esistenti (non nuove costruzioni)
  • Inquilini con consenso del proprietario
  • Condomini (tramite l’amministratore)

Non ci sono limiti di reddito o ISEE. Il Conto Termico non è una misura per redditi bassi — è aperto a tutti.


Conto Termico vs Ecobonus: come scegliere

SituazioneCosa conviene
Hai alta IRPEF da pagareEcobonus (detrazione 65% in 10 anni) — recuperi tutto ma in 10 anni
Hai bassa IRPEF o sei pensionatoConto Termico — rimborso diretto, non dipende dall’IRPEF
Vuoi i soldi subitoConto Termico
Hai un condominio con molte unitàConto Termico — più semplice da gestire per l’amministratore
Intervento di importo piccoloConto Termico — più veloce e diretto

Importante: Conto Termico ed Ecobonus non sono cumulabili sullo stesso intervento. Devi scegliere uno dei due.


Come fare domanda al GSE

La procedura è interamente online sul portale GSE (gse.it).

Passo 1 — Esegui i lavori Prima si fanno i lavori, poi si chiede il contributo. Non c’è una pre-autorizzazione obbligatoria (eccetto per importi molto elevati).

Passo 2 — Accedi al portale GSE Con SPID o credenziali GSE → sezione “Conto Termico” → “Accedi agli incentivi”.

Passo 3 — Invia la domanda Entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Si caricano:

  • Scheda tecnica dell’intervento
  • Fatture con bonifico tracciabile
  • Documentazione tecnica dell’impianto (libretto impianto, scheda tecnica del prodotto)
  • Per alcune tipologie: asseverazione di un tecnico abilitato

Passo 4 — GSE verifica e liquida Il GSE verifica la documentazione e, se tutto è in ordine, accredita il contributo entro 60 giorni dall’approvazione.


Novità del CT 3.0 rispetto al precedente

Il Decreto Ministeriale del 2024 (CT 3.0) ha introdotto alcune semplificazioni:

  • Procedura di accesso semplificata per interventi sotto 5.000 euro di incentivo
  • Ampliamento degli interventi ammissibili (inclusi nuovi sistemi di building automation)
  • Allineamento con le nuove classi energetiche
  • Possibilità di cumulare con contributi regionali in alcuni casi

Domande frequenti

Posso cumulare il Conto Termico con il Bonus Ristrutturazioni? No sullo stesso intervento. Puoi però fare due interventi diversi (es. pompa di calore con Conto Termico + rifacimento bagno con Bonus Ristrutturazioni) e utilizzare incentivi diversi per ciascuno.

Ho una pompa di calore già installata. Posso chiedere il Conto Termico retroattivamente? No — il Conto Termico si chiede entro 60 giorni dalla fine dei lavori. Se i lavori sono stati completati molto tempo fa, il termine è scaduto.

Il mio installatore dice che gestisce lui la pratica GSE. È normale? Sì — molti installatori offrono questo servizio. Puoi delegare a lui la presentazione della domanda. Assicurati però di ricevere tu direttamente il contributo (sul tuo IBAN) e di avere copia di tutta la documentazione.


Riepilogo

CosaDato 2026
Incentivo massimoFino al 65% della spesa
Come viene pagatoBonifico diretto GSE (non detrazione)
Importi ≤ 5.000 €Unica soluzione entro 60 giorni
Importi > 5.000 €2 rate annuali
Limite di redditoNessuno
Cumulabile con EcobonusNo (stesso intervento)
Scadenza domanda60 giorni dalla fine lavori
Portalegse.it

Fonti: D.M. 16 febbraio 2016, D.M. CT 3.0 2024, portale GSE, Gestore Servizi Energetici. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.

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