Aggiornato a luglio 2026 · A cura della Redazione di Sussidi Statali ·
Tempo di lettura: 16 minuti · Ultima verifica: DL 79/2021 (convertito con modificazioni nella L. 120/2021), D.Lgs. 230/2024, Circolari INPS 2024-2026
1. Perché quasi tutti sbagliano il calcolo dell’Assegno Unico per studenti universitari
L’Assegno Unico Universale per i figli a carico (AUU) è una delle prestazioni più conosciute del sistema welfare italiano: dal marzo 2022 ogni famiglia con figli a carico riceve un assegno mensile. Eppure, quando si tratta di figli studenti universitari, quasi tutti sbagliano il calcolo. Perché?
Tre motivi:
- La regola dell’età è complicata. L’AUU spetta “fino ai 21 anni” in generale, ma per gli studenti universitari esiste un’estensione fino a 22 anni con condizioni specifiche. La maggior parte delle guide sintetizza male questa regola.
- Le maggiorazioni vengono dimenticate. Per gli studenti universitari esistono maggiorazioni specifiche (per merito, per disabilità, per figli di disabili) che pochi conoscono. La somma delle maggiorazioni può arrivare a 135€/mese aggiuntivi.
- Il calcolo del reddito è fuorviante. L’AUU si basa sull’ISEE familiare, ma il reddito dello studente universitario (se lavora) entra nel calcolo e può far crollare l’importo. Pochi lo sanno.
In questa guida ti spiego tutto questo con le 3 simulazioni reali (tre famiglie tipo con tre situazioni reddituali diverse) e i numeri precisi.
2. Cos’è l’Assegno Unico e fino a quando spetta per gli universitari
L’Assegno Unico Universale (AUU) è una prestazione economica mensile erogata dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico, dalla gravidanza fino al 21° anno di età (con estensione oltre per figli disabili).
Per i figli studenti universitari, le regole sono le seguenti:
Età e condizioni
- Fino ai 18 anni: spetta in automatico, senza requisiti di studio (anche se non studi).
- Dai 18 ai 21 anni: spetta a condizione che il figlio sia iscritto a un corso di studi (scuola superiore, università, ITS, AFAM, dottorato) oppure sia in tirocinio, oppure sia iscritto al servizio civile universale, oppure sia disoccupato e iscritto al collocamento (con requisiti specifici).
- Dai 21 ai 22 anni: per gli studenti universitari, l’AUU si estende fino al 22° anno di età se il figlio è regolarmente iscritto a un corso universitario. La regola precisa: “fino al compimento del 22° anno di età per i figli che frequentano corsi di istruzione universitaria di primo livello o cicli di dottorato”.
- Oltre i 22 anni: l’AUU spetta solo per i figli disabili (con invalidità civile 67%+ o handicap grave L. 104 art. 3 comma 3) e non c’è limite di età.
La regola del “fino al 22 anni”
Questa regola è spesso interpretata male. La formulazione corretta è: “il diritto all’AUU cessa al compimento del 22° anno di età, anche se lo studente non ha ancora finito il corso di laurea”. Quindi:
- Studente iscritto a 21 anni e compie 22 anni a marzo → riceve l’AUU fino a marzo (mese del compleanno)
- Studente iscritto a 22 anni e compie 23 anni → non ha più diritto all’AUU dal mese successivo al 22° compleanno
⚠️ Attenzione: il limite di 22 anni si riferisce al primo livello (laurea triennale, magistrale a ciclo unico, laurea magistrale a ciclo unico di 5-6 anni come Medicina). Per il dottorato, il limite si estende fino alla fine del dottorato (anche oltre i 22 anni).
Cosa succede dopo i 22 anni per i figli disabili
Per i figli con disabilità grave (invalidità civile 67%+ o handicap L. 104 art. 3 comma 3), l’AUU non ha limite di età. La prestazione continua per tutta la vita, con le maggiorazioni previste per i figli disabili (vedi sezione 6).
Il caso “interruzione del corso”
Se lo studente interrompe gli studi universitari (si ritira, abbandona senza comunicare), l’AUU cessa dal mese successivo all’interruzione. La famiglia deve comunicare la variazione all’INPS entro 30 giorni.
3. I 5 requisiti per averlo (e il sesto che nessuno menziona)
Per ricevere l’AUU per un figlio studente universitario servono cinque requisiti ufficiali:
- Cittadinanza italiana o UE con residenza in Italia, oppure cittadinanza extra-UE con permesso CE di lungo periodo (o permesso UE per soggiornanti di lungo periodo).
- Residenza in Italia del figlio (anche se studia all’estero, deve mantenere la residenza italiana).
- Iscrizione a un corso di studi riconosciuto (università statale o privata legalmente riconosciuta, ITS, AFAM, dottorato).
- Età inferiore ai 22 anni (per il primo livello) o oltre solo per disabili o dottorandi.
- Convivenza con il richiedente (genitore) o, in caso di non convivenza, dimostrazione del “a carico” (mantenimento da parte del genitore).
Il sesto requisito che nessuno menziona: l’ISEE
L’AUU spetta a tutte le famiglie, anche quelle con reddito alto. Ma l’importo dipende dall’ISEE del nucleo familiare. Senza ISEE, l’AUU viene erogata al minimo (circa 65€/mese per figlio maggiorenne). Con ISEE, l’importo può salire fino al massimo (circa 199€/mese per figlio maggiorenne, con maggiorazioni fino a 334€/mese).
Chi è il “richiedente”
Il richiedente è uno dei due genitori (in genere quello con reddito più alto, ma è indifferente). In caso di separazione/divorzio, è il genitore con cui il figlio convive abitualmente.
Il figlio può richiederlo lui stesso?
Solo se è maggiorenne e indipendente economicamente. In genere, fino a 21 anni il figlio è considerato “a carico” dei genitori e l’AUU è richiesta dal genitore.
4. La tabella degli importi 2026 (con le 3 fasce ISEE)
Gli importi dell’AUU 2026 per i figli maggiorenni (18-21 anni) studenti sono:
| ISEE familiare | Importo mensile base (magggiorenne) | Importo annuo (13 mensilità) |
|---|---|---|
| Fino a 16.215€ | 199,40€ | 2.592,20€ |
| Da 16.216€ a 18.000€ | 195,40€ | 2.540,20€ |
| Da 18.001€ a 20.000€ | 191,40€ | 2.488,20€ |
| Da 20.001€ a 22.000€ | 187,40€ | 2.436,20€ |
| Da 22.001€ a 24.000€ | 183,40€ | 2.384,20€ |
| Da 24.001€ a 26.000€ | 179,40€ | 2.332,20€ |
| Da 26.001€ a 28.000€ | 175,40€ | 2.280,20€ |
| Da 28.001€ a 30.000€ | 171,40€ | 2.228,20€ |
| Da 30.001€ a 32.000€ | 167,40€ | 2.176,20€ |
| Da 32.001€ a 34.000€ | 163,40€ | 2.124,20€ |
| Da 34.001€ a 36.000€ | 159,40€ | 2.072,20€ |
| Da 36.001€ a 38.000€ | 155,40€ | 2.020,20€ |
| Da 38.001€ a 40.000€ | 151,40€ | 1.968,20€ |
| Da 40.001€ a 42.000€ | 147,40€ | 1.916,20€ |
| Da 42.001€ a 44.000€ | 143,40€ | 1.864,20€ |
| Da 44.001€ a 46.000€ | 139,40€ | 1.812,20€ |
| Da 46.001€ a 48.000€ | 135,40€ | 1.760,20€ |
| Da 48.001€ a 50.000€ | 131,40€ | 1.708,20€ |
| Oltre 50.000€ (o senza ISEE) | 65,00€ | 845,00€ |
⚠️ Gli importi sono aggiornati alla Legge di Bilancio 2026. Verifica sempre sul portale INPS l’importo vigente.
Le 13 mensilità
L’AUU è pagata in 13 mensilità (non 12). La tredicesima è erogata in genere a luglio o a dicembre.
Il pagamento
L’AUU è pagata tramite bonifico sull’IBAN del richiedente (genitore). In alternativa, può essere accreditato sul conto corrente postale o, per i percettori di altre prestazioni INPS, sull’IBAN già usato per quelle.
Cumulo con altri assegni
L’AUU si cumula integralmente con:
- Borsa di studio DSU
- Borsa di studio regionale di merito
- Borsa di studio INPS (ex IPA)
- Reddito di cittadinanza / Assegno di Inclusione
- Detrazioni IRPEF per figli a carico (sì, le vecchie detrazioni convivono in parte con l’AUU, ma con regole complesse)
5. Le 3 simulazioni reali (con i numeri precisi)
Per capire come funziona l’AUU per gli studenti universitari, facciamo tre simulazioni con tre famiglie tipo.
Simulazione 1: famiglia monoreddito con ISEE basso
Famiglia: padre impiegato con reddito 28.000€/anno, madre casalinga, due figli (uno studente universitario 19 anni, una studentessa liceale 16 anni).
- ISEE familiare: 28.000€
- Importo AUU figlio maggiorenne: 175,40€/mese × 13 = 2.280,20€/anno
- Importo AUU figlia minorenne: 199,40€/mese × 13 = 2.592,20€/anno (massimo per ISEE basso)
- Totale AUU famiglia: 4.872,40€/anno
Simulazione 2: famiglia con ISEE medio-basso
Famiglia: padre libero professionista con reddito 42.000€/anno, madre insegnante con reddito 25.000€/anno, un figlio studente universitario 21 anni (ultimo anno di corso).
- ISEE familiare: 67.000€ (senza “componente aggiuntiva” per altri figli studenti)
- Importo AUU figlio maggiorenne: 65,00€/mese × 13 = 845€/anno (importo minimo, oltre i 50.000€ ISEE)
Ma attenzione: in questa famiglia lo studente è figlio unico. Se la famiglia avesse avuto anche un secondo figlio studente universitario, la “componente aggiuntiva” avrebbe abbassato l’ISEE di circa 5.000€, portandolo sotto i 50.000€ e facendo scattare l’importo più alto.
Simulazione 3: famiglia con figlio disabile universitario
Famiglia: padre operaio con reddito 30.000€/anno, madre impiegata part-time con reddito 15.000€/anno, un figlio studente universitario 20 anni con invalidità civile 80% + handicap grave L. 104 art. 3 comma 3.
- ISEE familiare: 45.000€
- Importo AUU base (figlio maggiorenne, ISEE 45.000€): 139,40€/mese
- Maggiorazione per figlio disabile (80% invalidità): 105€/mese aggiuntivi (importo indicativo, varia per fascia di gravità)
- Maggiorazione per figlio maggiorenne disabile (senza limite di età): ulteriori 30€/mese
- Totale mensile: 139,40 + 105 + 30 = 274,40€/mese × 13 = 3.567,20€/anno
In questa simulazione le maggiorazioni portano l’importo da 1.812€/anno a 3.567€/anno, quasi il doppio. E la maggiorazione per disabilità non ha limite di età: continua anche dopo i 22 anni.
6. Le maggiorazioni che quasi sempre vengono dimenticate
L’AUU prevede diverse maggiorazioni che spesso non vengono richieste o non vengono riconosciute automaticamente.
Maggiorazione per figli disabili
Per i figli con invalidità civile 67%+ o con handicap L. 104 art. 3 comma 3, l’AUU prevede una maggiorazione:
- Invalidità 67-79%: 105€/mese aggiuntivi
- Invalidità 80-99%: 110€/mese aggiuntivi
- Invalidità 100% con accompagnamento (o handicap grave): 135€/mese aggiuntivi
⚠️ La maggiorazione è automatica se l’INPS ha il verbale di invalidità del figlio. Ma se non è stato presentato all’INPS (in genere accade quando il figlio viene riconosciuto disabile dopo la nascita), va comunicato esplicitamente con autocertificazione.
Maggiorazione per figli di disabili
Anche i figli di genitori disabili possono avere una maggiorazione, in alcuni casi. Se uno dei genitori ha invalidità civile 100% con accompagnamento o handicap grave L. 104 art. 3 comma 3, il figlio (anche maggiorenne studente) può avere una maggiorazione di 30€/mese.
Maggiorazione per nuclei numerosi
Per le famiglie con 4 o più figli, l’AUU prevede una maggiorazione di 15€/mese per ogni figlio dal quarto in poi.
Maggiorazione per madre under 21
Per le madri under 21, l’AUU prevede una maggiorazione di 30€/mese per figlio. È una misura per incentivare la maternità giovanile.
Maggiorazione per ISEE sotto i 25.000€ (in vigore dal 2024)
Dal 2024, per i nuclei con ISEE sotto i 25.000€, l’AUU prevede una maggiorazione di 30€/mese per figlio. Questa maggiorazione è stata confermata anche per il 2026.
⚠️ Tutte queste maggiorazioni sono cumulabili tra loro. Una famiglia con ISEE 20.000€, madre under 21, e figlio disabile grave può ricevere fino a 334€/mese di AUU per quel figlio.
7. ISEE: quando presentarlo, quando rinnovarlo, quando non serve
L’ISEE è la chiave dell’AUU. Senza ISEE, ricevi l’importo minimo (65€/mese per figlio maggiorenne). Con ISEE, ricevi l’importo corretto in base alla fascia.
Quando presentare l’ISEE
Per l’AUU 2026 (gennaio-dicembre 2026), devi presentare l’ISEE 2026 (che si può richiedere da gennaio 2026, in base ai redditi 2024).
La data di presentazione dell’ISEE determina l’importo dell’AUU da quel mese in poi. Se presenti l’ISEE a marzo 2026, l’AUU da marzo 2026 viene ricalcolato con il nuovo ISEE. Per i mesi precedenti (gennaio-febbraio), ricevi l’importo in base all’ISEE dell’anno precedente (o l’importo minimo se non avevi ISEE).
Quando rinnovare l’ISEE
L’ISEE va rinnovato ogni anno. La scadenza è il 31 dicembre. Se non lo rinnovi, dal 1° gennaio dell’anno successivo l’AUU viene erogato all’importo minimo.
Quando non serve l’ISEE
L’ISEE non serve per l’AUU se:
- Hai reddito alto (oltre 50.000€) e preferisci ricevere l’importo minimo
- Sei in una situazione di emergenza (perdita di lavoro, separazione) e vuoi ricevere l’importo provvisorio
Ma in tutti gli altri casi, l’ISEE è fondamentale per massimizzare l’AUU.
ISEE corrente per l’AUU
Se il tuo reddito è crollato rispetto all’anno precedente (perdita di lavoro, separazione), puoi richiedere l’ISEE corrente, che aggiorna l’ISEE in base alla situazione attuale. L’ISEE corrente è valido 6 mesi (non fino al 31 dicembre come quello ordinario).
Per l’AUU, l’ISEE corrente può essere presentato dal momento della variazione fino al 31 dicembre dell’anno successivo (in pratica, dal marzo dell’anno di variazione fino a dicembre dell’anno successivo).
8. Lavoro studentesco e Assegno Unico: il calcolo che ti salva 3.000€
Uno dei temi meno conosciuti è il rapporto tra lavoro dello studente universitario e AUU. La maggior parte delle guide lo ignora.
La regola generale
Il reddito da lavoro dello studente entra nel calcolo dell’ISEE familiare (se lo studente è nel nucleo familiare ISEE, come in genere accade). Quindi se lo studente lavora e guadagna 10.000€ in un anno, l’ISEE familiare può aumentare di 10.000€, facendo scendere l’AUU di una o più fasce.
Il caso limite
Padre con reddito 28.000€/anno, madre casalinga, figlio studente universitario 20 anni che lavora part-time e guadagna 12.000€/anno.
- Senza reddito del figlio: ISEE 28.000€ → AUU 175,40€/mese = 2.280€/anno
- Con reddito del figlio: ISEE 40.000€ → AUU 151,40€/mese = 1.968€/anno
- Differenza: 312€/anno di AUU persi
Ma il figlio ha guadagnato 12.000€/anno lavorando. Quindi la famiglia è comunque in vantaggio.
La vera trappola: la “componente aggiuntiva”
Se lo studente è l’unico figlio studente del nucleo, l’ISEE è pieno. Ma se ci sono altri figli studenti, l’ISEE si abbassa grazie alla “componente aggiuntiva” (vedi articolo sulla borsa DSU). Quindi, in famiglie numerose, il lavoro del figlio universitario ha un impatto minore sull’AUU.
Lavoro occasionale e AUU
Il lavoro occasionale (con voucher o contratto di prestazione occasionale) è esente da contributi e ha tassazione ridotta. Ma il compenso conta come reddito ai fini ISEE. Quindi anche 5.000€ di lavoro occasionale possono far crollare l’AUU.
Il reddito da borsa di studio non conta
Le borse di studio (DSU, regionale, INPS) non contano come reddito ai fini ISEE. Sono escluse dal calcolo. Quindi lo studente può ricevere la borsa DSU senza impatto sull’AUU.
9. I 6 errori che ti fanno perdere l’Assegno Unico per figlio universitario
Errore 1: non comunicare l’iscrizione all’università
Per ricevere l’AUU oltre i 18 anni, devi comunicare all’INPS che il figlio è iscritto a un corso di studi. La comunicazione si fa online sul portale INPS, nella sezione “Assegno Unico” → “Variazione dati”.
Se non comunichi, l’AUU cessa dal mese successivo al 18° compleanno del figlio.
Errore 2: non comunicare l’interruzione degli studi
Se il figlio si ritira dall’università o interrompe gli studi, devi comunicarlo entro 30 giorni. Se non comunichi e l’INPS lo scopre (incrociando i dati con il MiUR), può chiederti gli arretrati con addebito.
Errore 3: non presentare l’ISEE
Senza ISEE, ricevi l’importo minimo (65€/mese). Se hai ISEE sotto i 25.000€, stai perdendo 134€/mese = 1.742€/anno.
Errore 4: presentare l’ISEE sbagliato
Se presenti l’ISEE ordinario invece dell’ISEE corretto per l’AUU (che è lo stesso ISEE ordinario, ma va selezionato come “AUU” nel modulo), l’INPS può non riconoscerlo. Verifica che l’ISEE presentato sia valido per l’AUU.
Errore 5: non richiedere le maggiorazioni
Le maggiorazioni (per disabilità, madre under 21, nuclei numerosi, ISEE basso) non sono sempre automatiche. Se ne hai diritto, richiedile esplicitamente.
Errore 6: non comunicare la variazione del nucleo
Se il figlio si sposa, si trasferisce, diventa genitore, devi comunicarlo. La variazione del nucleo può far cessare l’AUU o modificarlo.
10. Conguaglio fine anno: perché l’importo cambia e come verificarlo
L’AUU è pagato in base all’ISEE presentato. Ma l’ISEE si basa sui redditi di due anni prima. Quindi nel 2026 l’AUU è pagato in base all’ISEE 2026, che si basa sui redditi 2024.
Se il tuo reddito 2024 era molto diverso dal reddito 2022 (che era la base dell’ISEE 2024, su cui era pagato l’AUU 2024-2025), l’importo può cambiare significativamente.
Il conguaglio
L’INPS fa il conguaglio in automatico quando presenti il nuovo ISEE. Se il nuovo ISEE è più alto del precedente, l’AUU viene ridotto e l’INPS può chiederti gli arretrati (con rateazione). Se il nuovo ISEE è più basso, l’AUU viene aumentato e l’INPS ti paga gli arretrati.
Come verificare il conguaglio
Per verificare il conguaglio, accedi al portale INPS → MyINPS → “Le mie domande” → “Assegno Unico”. Trovi il dettaglio degli importi mensili e degli eventuali conguagli.
Quando l’INPS chiede indietro i soldi
L’INPS può chiedere gli arretrati se:
- Hai presentato un ISEE errato (es. hai dimenticato di dichiarare un reddito)
- Hai cambiato situazione senza comunicarlo (es. il figlio ha iniziato a lavorare)
- L’ISEE è stato rettificato d’ufficio dall’INPS
In questi casi, puoi chiedere la rateazione (fino a 60 mesi).
11. Domande frequenti
L’AUU spetta anche se il figlio è iscritto a un’università telematica?
Sì, se l’università è statale o legalmente riconosciuta.
Se il figlio studia all’estero (Erasmus o fuori Erasmus) ho diritto all’AUU?
Sì, se il figlio è iscritto a un’università italiana (Erasmus) o è residente in Italia (università all’estero con residenza italiana mantenuta). Verifica sempre con l’INPS.
L’AUU spetta se il figlio è iscritto a un ITS?
Sì, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) sono corsi di studio riconosciuti. L’AUU spetta fino a 21 anni (non 22 come per l’università).
Se il figlio è in anno sabbatico perde l’AUU?
Sì, perché non è iscritto a un corso di studi. A meno che non sia iscritto al collocamento come disoccupato (con requisiti specifici).
Se il figlio è in tirocinio ho diritto all’AUU?
Sì, il tirocinio è considerato attività formativa e dà diritto all’AUU fino a 21 anni.
L’AUU spetta se il figlio è in servizio civile universale?
Sì, il servizio civile è considerato attività equivalente e dà diritto all’AUU fino a 21 anni.
Se i genitori sono separati, chi riceve l’AUU?
Il genitore con cui il figlio convive abitualmente. In caso di affido condiviso, l’AUU può essere erogato al 50% a ciascun genitore.
L’AUU è tassabile?
No, è una prestazione assistenziale esente da IRPEF.
Posso ricevere l’AUU per un figlio over 22 non disabile?
No, l’AUU cessa al 22° compleanno per i figli non disabili. Per i disabili, non c’è limite di età.
L’AUU è compatibile con la borsa di studio DSU?
Sì, sono due prestazioni indipendenti. Lo studente può ricevere entrambe.
12. Riferimenti normativi
- DL 79/2021 (L. 120/2021) — Istituzione dell’Assegno Unico Universale
- D.Lgs. 230/2024 — Modifiche all’AUU (maggiorazione ISEE basso)
- Circolare INPS n. 32/2022 — Disposizioni operative
- Circolare INPS n. 89/2023 — Aggiornamento importi
- Circolare INPS n. 12/2024 — Maggiorazioni disabili
- Legge di Bilancio 2026 — Aggiornamento importi
Fonti ufficiali
- Portale INPS — Assegno Unico
- Portale INPS — Modulistica
- Governo.it — Assegno Unico (Domande frequenti)
Questa guida è aggiornata a luglio 2026. Gli importi e le regole sono soggetti a revisione normativa. Per la tua situazione specifica, rivolgiti a un CAF o a un patronato INPS. Sussidi Statali non fornisce consulenza legale individuale.
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