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Assegno di Inclusione dopo la separazione 2026: nucleo, mantenimento e casa assegnata — come cambia la domanda

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Assegno di Inclusione 2026

La separazione è una delle principali porte d’ingresso nella povertà: due case da sostenere con gli stessi redditi di prima. Non a caso una quota rilevante delle domande di Assegno di Inclusione arriva da nuclei monogenitoriali. Ma l’ADI ha regole proprie sul nucleo, sul mantenimento e sulla casa che possono cambiare radicalmente l’esito della domanda — e che vale la pena conoscere prima di presentarla.

ADI in breve: i requisiti 2026

  • ISEE non superiore a 10.140 euro;
  • reddito familiare sotto 6.500 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza ADI);
  • nucleo con almeno un componente minorenne, disabile, over 60 o in condizione di svantaggio inserito in programmi di cura;
  • requisiti di residenza e patrimoniali.

Il genitore separato che vive con figli minori rientra quindi nella platea tipica della misura.

Come si compone il nucleo ADI dopo la separazione

L’ADI usa il nucleo ISEE, con le stesse regole che abbiamo visto per la DSU: l’ex coniuge esce dal nucleo solo con un provvedimento formale (omologa, sentenza, negoziazione assistita, accordo in Comune). Conseguenze pratiche:

Situazione Effetto sull’ADI
Separazione formalizzata, residenze diverse Due nuclei distinti: ciascuno valuta i propri requisiti
Separazione formalizzata, stessa residenza Nuclei distinti anche sotto lo stesso tetto (serve l’atto)
Separazione solo di fatto Nucleo unico: i redditi dell’ex contano ancora
Coniuge trasferito all’estero senza atti Resta nel nucleo ai fini ISEE, con complicazioni: formalizzare conviene

Il mantenimento conta come reddito

Punto decisivo e spesso sottovalutato: gli assegni di mantenimento percepiti (per i figli e per sé) entrano nel reddito familiare rilevante per l’ADI, oltre che nell’ISEE. Un mantenimento di 500 euro al mese sono 6.000 euro annui: da soli quasi saturano la soglia reddituale di un nucleo piccolo.

Specularmente, per chi li versa, gli importi corrisposti secondo il provvedimento riducono il reddito disponibile considerato. Il genitore obbligato che resta con 700 euro al mese dopo aver pagato il mantenimento non è automaticamente escluso: il suo ISEE e il suo reddito vanno ricalcolati con le deduzioni.

La casa: assegnata, in affitto, di proprietà

  • Casa assegnata in cui vivi con i figli (di proprietà dell’ex o cointestata): per te non è patrimonio tuo se non sei proprietario; l’ADI considera l’abitazione del nucleo secondo le regole ISEE.
  • Casa di tua proprietà in cui non vivi più perché assegnata all’ex: resta nel tuo patrimonio immobiliare ISEE — può pesare sui requisiti patrimoniali della tua domanda.
  • Affitto con contratto registrato: dà diritto all’integrazione per l’affitto dell’ADI (fino a 3.640 euro annui per i nuclei con la scala ordinaria), una componente che molti dimenticano di richiedere indicando il contratto nella domanda.

Obblighi di attivazione: chi è esentato

Nell’ADI i componenti tra 18 e 59 anni “attivabili” firmano il patto di servizio e possono essere avviati a percorsi di lavoro. Sono però esclusi dagli obblighi, tra gli altri, i componenti con carichi di cura di bambini sotto i 3 anni, di tre o più figli minori, o di persone disabili o non autosufficienti. La madre o il padre separato con un bimbo piccolo rientra tipicamente nell’esenzione per carichi di cura.

Separazioni “strategiche”: cosa controlla l’INPS

Le separazioni fittizie fatte solo per abbassare l’ISEE e ottenere sussidi sono un fronte classico di controlli: residenze fittizie, coppie formalmente separate che vivono insieme senza i presupposti dichiarati. Le conseguenze vanno dalla revoca con restituzione fino alle sanzioni penali per dichiarazioni false (art. 8 D.L. 48/2023). La separazione reale formalizzata è un diritto; quella simulata è un reato.

Riferimenti normativi

  • D.L. 48/2023, conv. L. 85/2023 (Assegno di Inclusione), come modificato dalla Legge di Bilancio 2025 (soglie aggiornate)
  • DPCM 159/2013 (nucleo ISEE)
  • Circolari INPS applicative ADI

Domande frequenti

Mi sono appena separata e non lavoro: posso chiedere subito l’ADI?

Sì, se hai il provvedimento di separazione, un ISEE aggiornato (valuta l’ISEE corrente) e i requisiti. Con figli minori nel nucleo rientri nella platea.

Il mio ex non versa il mantenimento stabilito: lo devo dichiarare lo stesso?

Nell’ISEE contano gli assegni effettivamente percepiti come previsto dal provvedimento; se non li ricevi, attiva il recupero (ne parliamo nella guida sul mantenimento non pagato) e segnala la situazione reale tramite CAF/patronato per la corretta compilazione.

Percepisco l’ADI e ricevo un mantenimento: devo comunicarlo?

Sì: le variazioni di reddito rilevanti vanno comunicate. Un mantenimento non dichiarato scoperto in sede di controllo comporta revoca e restituzione.

Posso cumulare ADI e assegno di mantenimento?

Sì, non c’è incompatibilità: il mantenimento entra però nel calcolo del reddito e riduce (o azzera) l’integrazione ADI.

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