La risposta dipende da dove vengono versati i contributi previdenziali.
Scenario 1 — Lavori dall’Italia con EoR o rappresentante previdenziale italiano
La pensione matura normalmente nel sistema INPS italiano. I contributi vengono versati all’INPS ogni mese — esattamente come se il tuo datore fosse un’azienda italiana. Nessun problema.
Scenario 2 — Lavori fisicamente all’estero (trasferito o distaccato)
I contributi si versano nel paese dove lavori. Stai costruendo posizione previdenziale nel sistema straniero — non in quello italiano.
La soluzione: totalizzazione internazionale
Permette di sommare i contributi versati in diversi paesi. Il sistema pro-rata funziona così:
- 15 anni in Germania + 10 anni in Italia = 25 anni totali
- L’Italia calcola la pensione su 25 anni → moltiplicata per 10/25 = 40% pensione italiana
- La Germania calcola su 25 anni → moltiplicata per 15/25 = 60% pensione tedesca
- Ricevi due quote che si sommano
Paesi con accordo di totalizzazione: tutti i paesi UE (Reg. CE 883/2004) + USA, Canada, Australia, Svizzera, Argentina, Brasile e molti altri. Lista completa su INPS.it.
Scenario 3 — Lavori come contractor P.IVA dall’Italia
I contributi vanno alla Gestione Separata INPS come lavoratore autonomo (aliquota 26,07%). La pensione matura nel sistema INPS italiano con le regole del lavoro autonomo.
Il rischio dei paesi senza accordo con l’Italia
Se hai lavorato in un paese senza accordi bilaterali con l’Italia, i contributi versati lì non si possono totalizzare. Rischi contributi “orfani” che non si collegano mai alla pensione italiana.
Prima di trasferirti: verifica su INPS.it se il paese ha accordi previdenziali con l’Italia.
Come verificare la tua posizione
INPS.it con SPID → “Estratto conto previdenziale” → vedi tutti gli anni di contribuzione e le eventuali lacune.
Fonti: Reg. CE 883/2004, accordi bilaterali INPS, portale INPS “La mia pensione futura”. Aggiornamento: maggio 2026.
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