Il tuo figlio disabile ha bisogno di un tablet con software specifico, di una tastiera adattata, di un sistema CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per comunicare in classe. Chi lo paga? La scuola, la ASL o tu? La risposta cambia a seconda dell’ausile, e spesso nessuno te lo spiega. Questa guida sì.
Le 3 strade per ottenere ausili tecnologici a scuola
Strada 1 — La ASL fornisce l’ausile (gratuito)
Se l’ausile è nel nomenclatore tariffario del SSN (DM 332/1999), la ASL lo fornisce gratuitamente con prescrizione medica. L’ausile è dell’alunno, lo porta a casa e lo usa anche fuori dalla scuola.
Ausili tipici: screen reader, display braille, sintetizzatore vocale, ingranditore, tastiera adattata, sistema di controllo ambientale.
Come si richiede: prescrizione del medico specialista → ASL Ufficio Ausili → autorizzazione → fornitura. L’ausile viene portato a scuola dall’alunno.
Strada 2 — La scuola fornisce l’ausile didattico
La scuola è tenuta a fornire gli ausili didattici necessari per l’inclusione, previsti nel PEI. Questo include:
- Tablet o computer con software specifico
- LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) accessibile
- Software didattici adattati
- Materiale didattico in formato accessibile (braille, audio, ingrandito)
Chi paga: la scuola, con i fondi del MIUR per l’inclusione. La scuola non può chiedere alla famiglia di pagare.
Strada 3 — La famiglia acquista e detrae
Se né la ASL né la scuola forniscono l’ausile (o lo forniscono in modo inadeguato), la famiglia può acquistarlo privatamente e detrarre il 19% IRPEF come spesa per disabile.
CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) a scuola
La CAA è un sistema di comunicazione per chi non può parlare (autismo, disabilità intellettiva, SLA). Usa simboli, immagini, tablet con software dedicato.
Chi fornisce la CAA a scuola: dipende. Se il sistema CAA è un ausile sanitario (prescrivibile), lo fornisce la ASL. Se è uno strumento didattico, lo fornisce la scuola. Spesso c’è una zona grigia, e la famiglia si trova a pagare.
Soluzione: il PEI deve specificare chiaramente il bisogno di CAA e chi deve fornirla. Se il PEI indica “sistema CAA fornito dalla ASL”, la ASL è obbligata.
I 5 errori più comuni
Errore 1 — Non indicare l’ausile nel PEI. Se il PEI non lo prevede, né la scuola né la ASL sono obbligate a fornirlo.
Errore 2 — Confondere ausile sanitario e didattico. Il tablet con screen reader è sanitario (ASL). Il tablet con app didattiche è didattico (scuola).
Errore 3 — Pagare senza chiedere. Prima di comprare, chiedi alla ASL (per gli ausili sanitari) e alla scuola (per quelli didattici). Spesso forniscono loro.
Errore 4 — Non detrarre. Se paghi tu, detrai al 19% come spesa per disabile.
Errore 5 — Accettare ausili inadeguati. Se la ASL o la scuola forniscono un ausile che non funziona per l’alunno, puoi contestare e chiedere quello adeguato.
Domande frequenti
La scuola può obbligarmi a comprare il tablet?
No. Se il tablet è necessario per l’inclusione (previsto nel PEI), la scuola deve fornirlo.
L’ausile della ASL si può usare a casa?
Sì, è dell’alunno. Lo può usare a scuola, a casa, ovunque.
Cosa fare se la scuola non fornisce l’ausile previsto nel PEI?
Segnalazione al dirigente scolastico per iscritto. Se non risponde, ricorso all’USR (Ufficio Scolastico Regionale) o al TAR.
Riferimenti normativi
- DM 332/1999 — nomenclatore tariffario
- L. 104/1992 art. 13 — ausili a scuola
- D.Lgs. 62/2024 — PEI, ausili didattici
- Linee guida MIUR — tecnologie per l’inclusione
Per il PEI e il docente di sostegno, leggi la guida alla scuola inclusiva. Per la procedura di richiesta ausili INPS, la guida agli ausili illustra tutto.
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