Una sedia a rotelle elettrica può costare 5.000-15.000 euro. Un comunicatore con eye tracking per la SLA può superare i 10.000 euro. Un’ortesi su misura vale centinaia di euro.
Molti di questi ausili sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale — ma ottenerli richiede sapere come funziona il sistema, cosa si può richiedere, e come muoversi quando i tempi si allungano o la ASL nega la fornitura.
Il Nomenclatore Tariffario: cos’è
Il Nomenclatore Tariffario è l’elenco ufficiale degli ausili, delle protesi e dei dispositivi medici che il SSN fornisce gratuitamente (o con ticket minimo) alle persone con disabilità. È stato aggiornato significativamente nel 2017 con il D.M. 332/1999 rivisto, e comprende migliaia di voci.
Si divide in tre sezioni:
- Elenco 1: protesi, ortesi e ausili tecnici su misura
- Elenco 2: protesi, ortesi e ausili tecnici di serie
- Elenco 3: apparecchi per sordità (protesi acustiche)
Cosa fornisce il SSN: le principali categorie
Ausili per la mobilità
- Carrozzine manuali — standard e su misura per persone con limitazioni motorie
- Carrozzine elettriche (joystick o controllo testa) — per chi non ha sufficiente forza o controllo per la manuale
- Deambulatori — fissi o rollator con ruote
- Ausili antidecubito — cuscini e materassi per prevenire le piaghe da decubito
- Sollevatori — per trasferimenti dal letto alla carrozzina
Ausili per la comunicazione
- Comunicatori con sintesi vocale — per chi ha perso la voce ma mantiene il controllo delle mani
- Sistemi di puntamento oculare (eye tracker) — per le fasi avanzate della SLA quando rimane solo il movimento degli occhi
- Comunicatori AAC (Comunicazione Aumentativa Alternativa) — per chi ha perduto la parola
Gli ausili di comunicazione avanzati (eye tracker in particolare) non sono sempre nel Nomenclatore standard di ogni ASL. Per questi serve un piano terapeutico specifico del fisiatra o del neurologo di riferimento.
Ausili per la respirazione
- Ventilatori NIV (Ventilazione non invasiva con maschera) — a carico SSN su prescrizione del pneumologo/neurologo
- Aspiratori per secrezioni — per SLA e altre patologie neurodegenerative
- Respiratori invasivi — per chi ha la tracheostomia
Protesi e ortesi
- Protesi ortopediche (arti artificiali)
- Ortesi (tutori, plantari su misura, busti)
- Calzature ortopediche su prescrizione
- Protesi acustiche (apparecchi per ipoacusia)
- Occhiali — solo per bambini e per alcune categorie; per gli adulti normalmente non coperti
Ausili per l’incontinenza
- Pannoloni assorbenti — prescritti per quantità mensile su piano terapeutico
- Cateteri e presidi urologici
Come si ottiene un ausilio SSN: la procedura
Passo 1 — La prescrizione del medico specialista
Solo alcuni medici possono prescrivere ausili a carico SSN:
- Medico specialista dell’ASL (fisiatra, neurologo, ortopedico, pneumologo — dipende dal tipo di ausilio)
- In alcuni casi il medico di base, per ausili minori
Il medico compila un piano terapeutico che giustifica la necessità dell’ausilio in relazione alla patologia specifica del paziente.
Passo 2 — L’autorizzazione dell’ASL
Il piano terapeutico viene inviato all’ASL che lo valuta e autorizza la fornitura. Per ausili di serie semplici (deambulatori, carrozzine standard), l’iter è spesso rapido. Per ausili complessi (carrozzine elettriche, eye tracker), può richiedere settimane o mesi.
Passo 3 — La fornitura
Una volta autorizzata, l’ASL indica il fornitore convenzionato attraverso cui ritirare l’ausilio. Per gli ausili su misura, il fornitore prende le misure e produce l’ausilio specifico.
Quanto si aspetta: i tempi reali
I tempi variano enormemente tra ASL e regioni. In linea generale:
- Ausili semplici (deambulatore, cuscino antidecubito): 2-6 settimane
- Carrozzina manuale standard: 1-3 mesi
- Carrozzina elettrica: 3-6 mesi
- Eye tracker o comunicatori avanzati: 6-12 mesi (in alcune ASL anche di più)
Per patologie con progressione rapida come la SLA, questi tempi possono essere insostenibili. Alcune ASL hanno percorsi accelerati per le malattie neurodegenerative — chiedilo esplicitamente al neurologo di riferimento o all’AISLA.
Cosa fare se i tempi sono troppo lunghi o l’ASL nega
Se i tempi sono eccessivi
- Sollecita formalmente con una lettera o email all’ufficio ausili dell’ASL, documentando la progressione della patologia
- Chiedi al neurologo di inserire nella prescrizione l’urgenza clinica con motivazione dettagliata
- Contatta l’associazione di pazienti (AISLA per la SLA, AISM per la SM, ecc.) — hanno spesso canali diretti con le ASL e possono velocizzare i percorsi
Se l’ASL nega la fornitura
L’ASL può negare un ausilio se:
- Non è nel Nomenclatore Tariffario
- La prescrizione non è sufficientemente documentata
- Mancano i requisiti formali
In caso di diniego:
- Chiedi il diniego scritto e motivato — senza questo non puoi fare nulla
- Presenta ricorso all’ASL entro i termini indicati nel diniego
- Se il ricorso viene respinto, puoi fare ricorso al TAR (per le ASL pubbliche) o rivolgerti al difensore civico regionale
Il reclamo all’URP
Per ritardi eccessivi o comportamenti non adeguati, puoi presentare un reclamo all’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) della tua ASL. Non è un ricorso formale, ma spesso sblocca situazioni di stallo.
Cosa si acquista privatamente e si detrae
Gli ausili non inclusi nel Nomenclatore, o quelli per cui i tempi ASL sono insostenibili e si sceglie di acquistare autonomamente, possono essere detratti fiscalmente:
- IVA al 4% al momento dell’acquisto (presentando la documentazione di disabilità al rivenditore)
- Detrazione IRPEF 19% nella dichiarazione dei redditi
→ [Leggi la guida completa alle detrazioni fiscali per disabilità 2026]
Il rinnovo degli ausili
Gli ausili non durano per sempre. Il Nomenclatore Tariffario prevede delle tempistiche minime prima del rinnovo, che variano per tipologia:
- Carrozzine manuali: rinnovo ogni 4-6 anni
- Carrozzine elettriche: rinnovo ogni 5 anni
- Protesi ortopediche: rinnovo ogni 2-4 anni (dipende dalla tipologia)
- Ausili per l’incontinenza: forniture mensili rinnovabili con il piano terapeutico
Per richiedere il rinnovo, presenta una nuova prescrizione del medico specialista.
Domande frequenti
Ho bisogno di una sedia a rotelle elettrica. Chi la paga? Il SSN, se prescritta da medico specialista dell’ASL (fisiatra o neurologo) con piano terapeutico che giustifichi l’impossibilità di usare la manuale. Prepara documentazione clinica dettagliata e mettiti in coda il prima possibile — i tempi sono spesso lunghi.
Mio padre con SLA ha bisogno di un comunicatore. Come si ottiene? Tramite il neurologo o il fisiatra del Centro SLA di riferimento, che redige il piano terapeutico. Per i comunicatori avanzati come l’eye tracker, l’iter è più lungo — contatta l’AISLA per supporto nel percorso con la tua ASL.
L’ASL mi ha assegnato un ausilio vecchio e usurato. Posso rifiutarlo? Sì, hai diritto a un ausilio funzionante e adeguato alle tue esigenze. Se quello assegnato è obsoleto o inadeguato alla tua condizione specifica, presentalo per iscritto all’ufficio ausili dell’ASL con una relazione del tuo medico di riferimento.
Posso scegliere io il modello di ausilio o decide l’ASL? L’ASL prescrive la categoria dell’ausilio (es. “carrozzina elettrica con joystick”) ma spesso ti permette di scegliere tra i modelli dei fornitori convenzionati. Per esigenze molto specifiche (es. dimensioni particolari, comandi adattati), è il medico prescrittore che motiva la scelta nel piano terapeutico.
Fonti: D.M. 332/1999 (Nomenclatore Tariffario), D.M. 12 maggio 2006, Ministero della Salute, AISLA, portali ASL regionali. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
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