La sordità non è solo non sentire. È l’isolamento dalla comunicazione, il rischio di non sentire un allarme, la difficoltà di lavorare e studiare. Ma il SSN fornisce una gamma di ausili che possono cambiare radicalmente la vita di chi non sente: dall’impianto cocleare (che restituisce l’udito in molti casi) agli apparecchi acustici, dagli alert visivi ai servizi di interpretariato.
Impianto cocleare: quando, per chi, come funziona
L’impianto cocleare è un dispositivo elettronico che bypassa le cellule danneggiate dell’orecchio interno e stimola direttamente il nervo acustico. Non è un apparecchio acustico amplificatore: è un vero e proprio “sostituto” dell’orecchio.
Per chi: persone con sordità neurosensoriale grave o profonda bilateralmente, che non beneficiano sufficientemente degli apparecchi acustici. L’età ideale per l’impianto nei bambini è sotto i 2 anni (massima plasticità cerebrale), ma viene effettuato anche negli adulti.
Costo: gratuito nel SSN, sia per i minori che per gli adulti che soddisfano i criteri audiologici valutati dal centro specialistico — l’impianto cocleare è incluso nei LEA a livello nazionale. Quello che può variare per Regione e per ISEE sono alcuni accessori di ricambio (batterie ricaricabili, caricabatterie): verifica con la tua ASL i dettagli specifici sulla sostituzione dei materiali di consumo.
Procedura: il centro di riferimento per la sordità (ospedale con équipe di otorinolaringoiatria, audiologi, logopedisti, psicologi) valuta la candidabilità. Se approvata, l’intervento chirurgico (2-4 ore) impianta la parte interna. Dopo 3-6 settimane, l’audiologo attiva la parte esterna (processore) e inizia la riabilitazione logopedica (6-18 mesi).
Risultati: variabili. Nei bambini impiantati precocemente, lo sviluppo del linguaggio può avvicinarsi a quello dei coetanei udenti. Negli adulti, dipende dalla durata della sordità e dalla motivazione.
Apparecchi acustici: rimborso e fornitura
Gli apparecchi acustici amplificano i suoni per chi ha una sordità parziale. Non sostituiscono l’udito, ma lo compensano.
Fornitura SSN: il SSN fornisce apparecchi acustici gratuiti per i minori (fino a 18 anni) e per gli adulti con specifici requisiti (invalidità civile per sordità, reddito sotto determinate soglie). Il modello fornito è di fascia base.
Rimborso INPS: per i modelli superiori, l’INPS rimborsa una quota (variabile, in genere 1.300-2.500€ per apparecchio, anche bilateralmente). Se l’apparecchio costa più del rimborso, il paziente paga la differenza.
Detrazione: la differenza tra il costo dell’apparecchio e il rimborso è detraibile al 19% IRPEF come spesa medica.
Alert visivi: per la sicurezza in casa
Chi non sente ha bisogno di allarmi visivi (luci lampeggianti) invece di sonori:
- Campanello con luce: allerta visiva quando qualcuno suona alla porta. Costo: 50-200€.
- Allarme antincendio visivo: rileva fumo e attiva una luce lampeggiante. Costo: 50-150€.
- Allarme sveglia vibrante: orologio con vibratore da mettere sotto il cuscino. Costo: 50-150€.
- Allarme porta con luce: si attiva quando la porta si apre. Costo: 30-100€.
- Baby monitor con luce: per genitori sordi. Costo: 80-200€.
Detrazione: gli alert visivi sono detraibili al 19% IRPEF come spesa per disabile (con L. 104).
Servizi di interpretariato LIS
Per le persone sorde che usano la Lingua dei Segni Italiana (LIS), l’interpretariato è un diritto:
- A scuola: l’assistente alla comunicazione (interprete LIS) è previsto dal PEI. La scuola deve fornirlo.
- In ospedale: il paziente sordo ha diritto a un interprete LIS per visite mediche, ricoveri, interventi. La ASL deve garantire il servizio (gratuito).
- Sul lavoro: l’azienda deve garantire l’accessibilità alle comunicazioni, anche tramite interpretariato.
- Per uffici pubblici: l’Ente Nazionale Sordi (ENS) fornisce servizi di interpretariato per pratiche burocratiche.
Indennità di comunicazione
Le persone sorde con invalidità civile hanno diritto all’indennità di comunicazione (272,13€/mese × 12 mensilità nel 2026). Requisito: invalidità civile per sordità. A differenza di molte altre prestazioni assistenziali, non ha limite di reddito.
I 5 errori più comuni
Errore 1 — Non richiedere l’impianto cocleare per i bambini. Prima viene fatto, migliori sono i risultati. Non aspettare.
Errore 2 — Acquistare l’apparecchio acustico senza verificare il rimborso. L’INPS rimborsa una quota significativa. Verifica prima di pagare.
Errore 3 — Non installare alert visivi. La sicurezza in casa per chi non sente dipende dagli allarmi visivi.
Errore 4 — Non richiedere l’interprete LIS in ospedale. È un diritto. La ASL deve garantirlo.
Errore 5 — Non iscriversi all’ENS. L’Ente Nazionale Sordi fornisce servizi, informazione e supporto. L’iscrizione è gratuita o a quota simbolica.
Domande frequenti
A che età si può fare l’impianto cocleare?
Dai 12 mesi di vita. Non c’è un limite massimo di età, ma l’efficacia diminuisce con l’aumentare dell’età di impianto (soprattutto per chi è nato sordo e non ha mai sentito).
Quanto dura l’apparecchio acustico?
5-7 anni. Dopo, va sostituito (con nuovo rimborso INPS).
L’indennità di comunicazione si cumula con l’indennità di accompagnamento?
No, si riceve una sola delle due. L’indennità di comunicazione è specifica per i sordi.
Riferimenti normativi
- DM 332/1999 — nomenclatore tariffario
- L. 319/1970 — sordità
- DM Salute 2008 — impianto cocleare
- ENS — ens.it, Ente Nazionale Sordi
Per la procedura completa di richiesta ausili, leggi la guida agli ausili INPS. Per l’esenzione ticket per sordità, leggi la guida all’esenzione ticket.
Lascia un commento