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Permessi Legge 104 condivisibili tra piu caregiver: cosa ha introdotto il D.Lgs. 105/2022

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Per anni i tre giorni mensili di permesso retribuito previsti dalla Legge 104 potevano essere fruiti da un solo lavoratore — il cosiddetto “referente unico” dell’assistenza. Questo creava situazioni difficili: un familiare disabile grave con due figli che lavorano poteva contare solo su uno dei due per i permessi, mentre l’altro restava escluso. Il D.Lgs. 105/2022, in attuazione della direttiva UE sul work-life balance, ha cambiato le regole introducendo la condivisibilita dei permessi.

La novita del D.Lgs. 105/2022

Il decreto ha modificato l’art. 33 della Legge 104/1992 eliminando il vincolo del “referente unico”. Adesso piu lavoratori — non solo uno — possono richiedere e utilizzare i permessi 104 per assistere lo stesso familiare con disabilita grave.

Resta pero un limite quantitativo importante: il numero totale di giorni di permesso fruibili per lo stesso familiare disabile non aumenta. I 3 giorni mensili sono complessivi tra tutti i caregivers — non si moltiplicano. Se il padre disabile ha due figli che lavorano, possono dividersi i 3 giorni mensili (per esempio 1 al primo e 2 al secondo, oppure 2 e 1, oppure tutti e 3 a uno solo cambiando di mese in mese).

Cosa cambia in pratica

Il cambiamento e meno spettacolare di quanto sembri al primo sguardo, ma ha effetti pratici significativi.

Maggiore flessibilita per le famiglie: i fratelli possono organizzarsi tra loro per coprire le esigenze del genitore disabile in base alle proprie disponibilita di mese in mese. Se uno dei due ha una settimana lavorativa piu pesante, l’altro puo prendere piu giorni di permesso quel mese.

Possibilita di intervento congiunto: in caso di necessita straordinarie (ricoveri, interventi, momenti acuti) piu caregivers possono prendersi un permesso lo stesso giorno per garantire la presenza adeguata. Cosa prima impossibile con la regola del referente unico.

Riduzione del carico sul singolo caregiver: il caregiver unico spesso si trovava sovraccarico, con difficolta a conciliare lavoro e assistenza. La condivisione distribuisce il peso.

Come si comunicano i permessi condivisi all’INPS

Ogni caregiver presenta la propria domanda all’INPS, indicando il familiare assistito. Il sistema INPS gestisce automaticamente il conteggio cumulativo dei giorni fruiti per lo stesso familiare — non si puo superare il tetto dei 3 giorni mensili complessivi.

I caregivers che intendono condividere i permessi devono coordinarsi tra loro per evitare richieste in eccesso. In caso di conflitti o sovrapposizioni, prevale la richiesta presentata per prima — quindi la pianificazione mensile concordata e fondamentale.

Cosa dice la giurisprudenza recente

La Cassazione, nelle pronunce 2024-2025 sui permessi Legge 104, ha applicato la nuova disciplina confermando che la condivisione tra caregivers non riduce ne moltiplica il diritto complessivo — ma allarga le possibilita organizzative per le famiglie. La giurisprudenza ha anche confermato che, anche con la condivisibilita, restano validi i principi della 23185/2025 (conta l’assistenza, non l’orario) e quelli sull’abuso che porta al licenziamento.

Leggi anche: Permessi 104: conta l’assistenza, non l’orario — Abuso permessi 104 e licenziamento — Legge 104 2026 — guida completa.

Fonti: D.Lgs. 105/2022 (attuazione direttiva UE 2019/1158 work-life balance); L. 104/1992 art. 33 modificato; giurisprudenza Cassazione 2024-2025 sui permessi 104. Articolo informativo. Aggiornato giugno 2026.

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