L’Assegno Unico Universale è la principale misura di sostegno per le famiglie italiane con figli. Nel 2026 gli importi sono stati rivalutati dell’1,4% e ci sono importanti novità sul calcolo dell’ISEE. Qui trovi le 8 domande più frequenti con risposte precise basate sulle circolari INPS 2026.
→ Calcola subito il tuo importo: Calcolatore Assegno Unico 2026 gratuito
FAQ AU-1 — Devo fare una nuova domanda nel 2026?
Risposta breve: No — se hai già una domanda accolta, continua automaticamente.
Risposta completa:
Per il 2026 non è necessario presentare una nuova domanda se negli archivi INPS risulta già presente una domanda in stato “accolta” presentata negli anni precedenti. L’erogazione prosegue in automatico.
Quello che devi fare ogni anno: Aggiornare l’ISEE presentando la nuova DSU. Dal 1° marzo 2026, senza ISEE valido aggiornato, l’Assegno Unico viene erogato con l’importo minimo previsto dalla legge (circa 58 euro per figlio al mese).
La scadenza critica: Presentando la DSU entro il 30 giugno 2026 si ha diritto agli arretrati da marzo 2026. Oltre quella data, si perde il diritto agli arretrati — si riceve l’importo corretto solo dal mese successivo alla presentazione.
Buona notizia per chi ha presentato la DSU tra gennaio e febbraio 2026: Con il messaggio INPS n. 799/2026, l’Istituto ha aggiornato automaticamente tutte le attestazioni già emesse con i nuovi criteri più vantaggiosi della Legge di Bilancio 2026. Non serve fare nulla.
FAQ AU-2 — Senza ISEE quanto prendo?
Risposta breve: L’importo minimo garantito — circa 58 euro per figlio al mese nel 2026.
Risposta completa:
L’Assegno Unico è “universale” perché spetta a tutte le famiglie, anche in assenza di ISEE. Tuttavia, senza la certificazione aggiornata, l’Istituto eroga il contributo minimo previsto dalla normativa.
Nel 2026 l’importo senza ISEE è di circa 58,30 euro per figlio al mese (rivalutato dell’1,4% rispetto al 2025).
Perché conviene sempre presentare l’ISEE: Con ISEE sotto 15.000 euro, l’importo sale fino a circa 200 euro per figlio al mese — più di tre volte l’importo minimo. Presentare l’ISEE è gratuito e si fa al CAF, al Patronato o online su INPS con SPID.
Attenzione: Se non hai ancora presentato la DSU 2026, fallo entro il 30 giugno per recuperare gli arretrati da marzo. Ogni mese di ritardo è denaro perso.
FAQ AU-3 — Spetta anche per i figli maggiorenni?
Risposta breve: Sì — fino ai 21 anni, ma solo in presenza di specifici requisiti.
Risposta completa:
Il beneficio è erogato per i figli minorenni senza limiti né condizioni. Per i figli dai 18 ai 21 anni, l’assegno può essere erogato se il figlio frequenta un corso scolastico, universitario o professionale, svolge un tirocinio oppure un’attività lavorativa con reddito inferiore a 8.000 euro annui.
Sono inclusi anche i figli maggiorenni disoccupati in cerca di lavoro iscritti a un Centro per l’Impiego.
Novità 2026: Per i figli maggiorenni (18-21 anni) che hanno diritto all’Assegno Unico, è possibile richiedere il pagamento della quota direttamente sul loro IBAN. La scelta va indicata nella domanda INPS. Oltre i 21 anni l’assegno non spetta più, tranne per i figli con disabilità (senza limiti di età).
FAQ AU-4 — L’importo cambia se mi separo o divorzio?
Risposta breve: No — l’importo rimane lo stesso, ma cambia come viene suddiviso tra i genitori.
Risposta completa:
In caso di separazione o divorzio, l’Assegno Unico non si riduce. Cambia solo la modalità di erogazione.
Le opzioni:
- Versato interamente a uno dei due genitori (di solito quello con affido prevalente)
- Diviso al 50% tra i due genitori (ciascuno riceve la metà sul proprio conto)
- La scelta va indicata nella domanda INPS. In caso di disaccordo, l’INPS divide automaticamente al 50%
Il Fondo Genitori Separati: Se l’altro genitore non paga il mantenimento e ti trovi in difficoltà economica, puoi accedere al Fondo Genitori Separati — un’ulteriore misura di sostegno introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per i genitori separati non destinatari dell’abitazione familiare.
FAQ AU-5 — Spetta anche agli stranieri?
Risposta breve: Sì — a condizione di risiedere legalmente in Italia e rispettare i requisiti di residenza.
Risposta completa:
L’Assegno Unico spetta anche ai cittadini stranieri (UE e non UE) a condizione di:
- Essere residenti in Italia
- Avere un permesso di soggiorno di lungo periodo o almeno un permesso di soggiorno di durata superiore a 6 mesi
- Avere un figlio minorenne o under 21 con i requisiti previsti
- Pagare le imposte in Italia (essere soggetti fiscali in Italia)
I cittadini UE: stesse condizioni dei cittadini italiani. I cittadini extra-UE: necessario il permesso di soggiorno di lungo periodo o permesso UE. I permessi temporanei di breve durata non danno diritto all’assegno.
FAQ AU-6 — Le maggiorazioni si cumulano?
Risposta breve: Sì — tutte le maggiorazioni si sommano all’importo base.
Risposta completa:
Nel 2026 le maggiorazioni dell’Assegno Unico si cumulano tra loro:
| Maggiorazione | Importo |
|---|---|
| Figli under 1 anno | +50% dell’importo base |
| Figli 1-3 anni (con 3+ figli) | +50% per ciascuno (ISEE sotto 46.582 €) |
| Figli 4+ (nucleo) | +150 € forfettari |
| Entrambi i genitori lavorano | +30 €/figlio |
| Figlio con disabilità grave | +105 € (ISEE sotto 25.000 €) |
| Madre con meno di 21 anni | Maggiorazione specifica |
Esempio pratico: Nucleo con 3 figli (uno under 1 anno), ISEE 12.000 €, entrambi i genitori lavorano:
- Importo base: ~190 €/figlio
- Maggiorazione under 1 anno: +95 € (50%)
- Maggiorazione entrambi lavorano: +30 €/figlio × 3
- Maggiorazione nucleo numeroso: +85 €
- Totale mensile stimato: ~750-800 euro
FAQ AU-7 — Posso riceverlo direttamente sul conto del figlio?
Risposta breve: Sì — ma solo per i figli maggiorenni (18-21 anni).
Risposta completa:
Per i figli maggiorenni (18-21 anni) che hanno diritto all’Assegno Unico nei casi previsti dalla legge, è possibile richiedere il pagamento della quota direttamente sul loro IBAN. La scelta va indicata nella domanda INPS.
Per i figli minorenni invece il pagamento va sempre al genitore (o ai genitori al 50% in caso di separazione/divorzio).
Come richiedere il pagamento diretto al figlio maggiorenne: Accedi a INPS con SPID → modifica la domanda esistente → indica l’IBAN del figlio per la sua quota. Il figlio deve avere un proprio conto corrente o Postepay intestato a lui.
FAQ AU-8 — Cosa fare se l’importo ricevuto è più basso del previsto?
Risposta breve: Verifica l’ISEE, controlla le maggiorazioni applicate e — se necessario — richiedi un ricalcolo al CAF o al Patronato.
Risposta completa:
Se l’importo risulta inferiore alle aspettative, è importante verificare: se l’ISEE è aggiornato e corretto; se tutte le maggiorazioni spettanti sono state applicate; eventuali errori nella DSU.
Le cause più comuni di importo ridotto:
- ISEE non presentato o scaduto → ricevi l’importo minimo (~58 €/figlio)
- Dati errati nella DSU (reddito o patrimonio sovrastimati)
- Maggiorazioni non richieste (es. entrambi i genitori lavorano — va indicato nella domanda)
- Figlio 18-21 anni: non hai indicato il requisito richiesto (studente, lavoratore sotto 8.000 €, ecc.)
Cosa fare: Rivolgiti al tuo CAF o Patronato per una verifica gratuita. In caso di DSU con dati errati, puoi presentare una nuova DSU sostitutiva. L’INPS provvederà al ricalcolo con decorrenza dalla nuova presentazione.
Lascia un commento