Riscattare la laurea significa trasformare gli anni di studio universitario in anni di contributi INPS — come se durante quegli anni avessi lavorato. Può anticipare la pensione di anni o aumentarne l’importo. Ma costa — e non sempre conviene. Questa guida fa il calcolo onesto.
Cos’è il riscatto della laurea
Il riscatto della laurea è uno strumento INPS che permette di valorizzare previdenzialmente il periodo di studi universitari, trasformandolo in anni di contributi. Si riscattano gli anni della durata legale del corso: 3 anni per la triennale, 2 per la magistrale, 5 per i cicli unici.
Cosa si può riscattare:
- Laurea triennale (3 anni)
- Laurea magistrale/specialistica (2 anni)
- Laurea vecchio ordinamento (4-6 anni)
- Master universitari di I e II livello
- Dottorati di ricerca
Le due tipologie di riscatto: ordinario e agevolato
Riscatto ordinario: Il costo si calcola sulla tua retribuzione imponibile attuale — più guadagni, più costa. Per un dipendente con RAL 35.000 euro che riscatta 5 anni di laurea magistrale quinquennale: costo stimato 40.000-55.000 euro.
Riscatto agevolato (per under 45 e per i contributivi puri): Introdotto nel 2019 e confermato nel 2026. Il costo è calcolato su una base fissa (il minimale contributivo dell’anno) invece che sulla tua RAL. Molto più economico.
Costo riscatto agevolato 2026: Il calcolo si basa sull’aliquota IVS (33%) applicata al minimale di reddito dell’anno in corso (circa 18.415 euro nel 2026). Costo per anno: 18.415 × 33% = 6.077 euro per anno di laurea Per 5 anni di laurea magistrale quinquennale: ~30.000 euro totali Per 2 anni di magistrale biennale: ~12.000 euro totali
Il vantaggio fiscale: il riscatto è deducibile
Il costo del riscatto della laurea è deducibile al 100% dal reddito imponibile IRPEF — non una detrazione del 19%, ma una deduzione che riduce direttamente il reddito su cui si calcolano le tasse.
Il risparmio fiscale effettivo: Costo riscatto 12.000 euro → deducibile integralmente Risparmio IRPEF (aliquota 35%): 4.200 euro Costo netto effettivo: 12.000 – 4.200 = 7.800 euro
Il risparmio fiscale riduce significativamente il costo reale del riscatto.
Quando conviene: il calcolo del break-even
Il riscatto conviene se il valore della pensione aggiuntiva ottenuta supera il costo sostenuto entro un tempo ragionevole.
Scenario: riscatto agevolato 2 anni magistrale, costo netto 7.800 euro
Se quegli 2 anni ti permettono di andare in pensione 2 anni prima:
- Pensione mensile stimata: 1.800 euro
- Guadagno pensionistico per 2 anni anticipati: 1.800 × 24 = 43.200 euro
- Break-even: quasi immediato
Se quegli 2 anni aumentano la pensione (ma non ne anticipano la data):
- Aumento mensile della pensione per 2 anni in più di montante: +80-120 euro/mese stimati
- Break-even: 7.800 / 100 euro/mese = 78 mesi (~6,5 anni di pensione)
Conclusione: il riscatto conviene quasi sempre se permette di anticipare la data di pensionamento. Conviene meno se aumenta solo l’importo senza anticipare la data.
Quando NON conviene
Se sei giovane e hai già molti anni davanti: A 30 anni con una carriera intera davanti, il riscatto è meno urgente — puoi accumulare contributi normalmente. Il denaro speso per il riscatto potrebbe rendere di più investito altrove.
Se non raggiungerai mai i requisiti ordinari: Se stai pianificando di lavorare pochissimi anni, il riscatto potrebbe non bastare a raggiungere i requisiti. Verifica prima con una simulazione completa.
Se la tua aliquota fiscale è bassa: Con IRPEF al 23% il risparmio fiscale sul riscatto è minore. A parità di costo, il riscatto diventa meno conveniente.
Come fare domanda
La domanda di riscatto laurea si presenta su INPS.it con SPID → sezione “Prestazioni e servizi” → “Riscatto periodi non coperti da contribuzione”.
Puoi scegliere di pagare in un’unica soluzione (con tutta la deducibilità concentrata in un anno) oppure rateizzare fino a 120 rate mensili senza interessi.
Fonti: INPS portale riscatto periodi 2026, art. 2 D.Lgs. 184/1997 (riscatto ordinario), art. 20 D.L. 4/2019 (riscatto agevolato). Aggiornamento: maggio 2026.
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