L’ADI (Assegno di Inclusione) ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024. È rivolto ai nuclei familiari con componenti “fragili” (anziani, disabili, minori, persone in difficoltà). Qui trovi le 7 domande più frequenti con risposte aggiornate a maggio 2026.
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FAQ ADI-1 — Chi può richiedere l’ADI nel 2026?
Risposta breve: I nuclei familiari con almeno un componente fragile — anziano over 60, persona con disabilità, minore, persona in carico ai servizi sociali — e ISEE sotto 9.360 euro.
Risposta completa:
L’ADI è una misura selettiva: non spetta a tutti i nuclei con reddito basso, ma solo a quelli che hanno almeno un componente in una delle condizioni previste dalla legge.
I componenti “fragili” che danno accesso:
- Persona con disabilità (certificata ai sensi della L. 68/1999 o L. 104/92)
- Anziano over 60
- Minore di 18 anni
- Persona in condizioni di svantaggio e inserita in un programma di cura certificato dai servizi sociali del Comune
Gli altri requisiti:
- ISEE inferiore a 9.360 euro
- Patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) sotto 30.000 euro
- Patrimonio mobiliare: sotto 6.000 euro (sale a 8.000 con 2 componenti, +1.000 per ogni componente aggiuntivo, max 10.000 euro)
- Residenza in Italia da almeno 5 anni (ultimi 2 continuativi)
- Nessun componente del nucleo con condanna per reati gravi
Chi NON può richiedere l’ADI: I nuclei composti solo da adulti tra 18 e 59 anni senza disabilità, senza minori e senza anziani. Per loro c’è il SFL (Supporto per la Formazione e il Lavoro).
FAQ ADI-2 — Quanto spetta ogni mese?
Risposta breve: Fino a 630 euro al mese per nuclei senza reddito in affitto. L’importo varia in base ai componenti, al reddito e alla situazione abitativa.
Risposta completa:
L’ADI si compone di due quote:
Quota A — sussidio familiare: Varia in base al numero di componenti “equivalenti” del nucleo. Per un nucleo da 1 persona: circa 500 euro/mese. Per nuclei più numerosi l’importo cresce progressivamente (fino a un massimo stabilito per legge).
Quota B — integrazione abitativa:
- Se sei in affitto con contratto registrato: fino a 280 euro/mese
- Se hai un mutuo per la prima casa: fino a 150 euro/mese
- Se sei proprietario senza mutuo o ospite: 0 euro
L’importo massimo complessivo: Per un nucleo senza reddito in affitto: circa 630 euro/mese.
Importante: L’importo viene ridotto in base al reddito già percepito dal nucleo. Se qualcuno nel nucleo lavora, il suo reddito viene “scalato” dall’ADI. Le prime 3.000 euro annue di reddito da lavoro sono escluse dal calcolo (incentivo all’occupazione).
FAQ ADI-3 — Quanto dura l’ADI e si può rinnovare?
Risposta breve: Dura 18 mesi, rinnovabili dopo 1 mese di sospensione obbligatoria.
Risposta completa:
Il beneficio ADI ha durata di 18 mesi dalla prima erogazione. Alla scadenza, c’è un mese di sospensione obbligatoria — poi puoi presentare una nuova domanda per altri 12 mesi, e così via.
Cosa cambia al rinnovo: Al rinnovo si riverifica la situazione economica (nuovo ISEE) e quella dei componenti del nucleo. Se la situazione è migliorata (ISEE sopra soglia, componente fragile guarito, ecc.) il rinnovo non viene concesso.
Le obbligazioni: Durante tutto il periodo di fruizione, i componenti del nucleo “attivabili” (15-59 anni senza disabilità grave) devono:
- Sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) su piattaforma INPS
- Presentarsi al Centro per l’Impiego entro 120 giorni
- Aderire ai percorsi di formazione/ricollocazione proposti
Il rifiuto di offerte di lavoro congrue provoca la decadenza dal beneficio.
FAQ ADI-4 — Se trovo lavoro perdo l’ADI?
Risposta breve: Non necessariamente — dipende dal reddito lavorativo. Le prime 3.000 euro annue sono escluse dal calcolo.
Risposta completa:
Il legislatore ha introdotto un incentivo all’occupazione: i redditi da lavoro fino a 3.000 euro annui non riducono l’ADI. Sopra quella soglia, il reddito aggiuntivo si “scala” progressivamente dall’importo dell’ADI.
Se trovi un lavoro a tempo determinato: L’ADI si riduce in proporzione al reddito percepito, ma non decade automaticamente. Devi comunicare immediatamente il nuovo reddito all’INPS tramite il portale dedicato.
Se trovi un lavoro a tempo indeterminato: Se il reddito supera la soglia ISEE prevista, l’ADI decade. Puoi però ripresentare domanda se il rapporto di lavoro cessa entro il periodo di validità dell’ISEE.
La decadenza per lavoro non comunicato: Se percepisci un reddito e non lo comunichi all’INPS, l’ADI decade retroattivamente e devi restituire quanto percepito indebitamente. È prevista anche una sanzione penale per l’omessa comunicazione.
FAQ ADI-5 — Qual è la differenza tra ADI e SFL?
Risposta breve: L’ADI è per nuclei con componenti fragili (anziani, disabili, minori). Il SFL è per gli adulti 18-59 anni “occupabili” senza componenti fragili.
Risposta completa:
| ADI | SFL | |
|---|---|---|
| A chi spetta | Nuclei con anziani, disabili, minori | Adulti 18-59 anni senza componenti fragili |
| ISEE massimo | 9.360 € | 6.000 € |
| Importo | Fino a 630 €/mese | 350 €/mese fissi |
| Durata | 18 mesi + rinnovi | 12 mesi (rinnovabile 1 volta) |
| Obbligo formazione | Componenti attivabili | Tutti (obbligo assoluto) |
| Patto attivazione | Sì (PAD) | Sì (obbligatorio e centrale) |
La regola pratica: Se nel tuo nucleo c’è un anziano, un disabile, un minore o una persona certificata dai servizi sociali → provi prima per l’ADI. Se il nucleo è composto solo da adulti tra 18-59 anni in buona salute → puoi accedere solo al SFL.
FAQ ADI-6 — L’ADI è compatibile con altri sussidi?
Risposta breve: Non è compatibile con la NASpI (sopra 6.000 € annui) né con altri ammortizzatori sociali. È compatibile con l’Assegno Unico.
Risposta completa:
Non cumulabile con:
- NASpI (se il reddito annuo è superiore a 6.000 euro)
- NASPI/DIS-COLL/altri ammortizzatori sociali per importi significativi
- Reddito di Libertà (sussidio per donne vittime di violenza)
Cumulabile con:
- Assegno Unico Universale (non si escludono a vicenda)
- Bonus Bollette (automatico per ISEE sotto soglia)
- Agevolazioni sanitarie e tariffe sociali
- Indennità di frequenza per minori con disabilità
Attenzione alla NASpI: Se percepisci la NASpI, puoi richiedere l’ADI solo se il tuo reddito annuo da NASpI è sotto 6.000 euro. Una volta terminata la NASpI, puoi fare domanda ADI se hai i requisiti del nucleo familiare.
FAQ ADI-7 — Come si fa domanda e in quanto tempo arriva il pagamento?
Risposta breve: Domanda online su INPS con SPID oppure al CAF/Patronato. Il primo pagamento arriva generalmente entro 30-60 giorni dalla presentazione.
Risposta completa:
Come presentare domanda:
- INPS.it con SPID/CIE/CNS → sezione “Assegno di Inclusione” → compila e invia
- CAF o Patronato — gratuitamente
Cosa serve:
- ISEE in corso di validità (sotto 9.360 €)
- Documentazione del componente fragile (certificato disabilità, documento d’identità per over 60, certificato anagrafe per i minori)
- Contratto di affitto registrato (per la quota B affitto)
- IBAN del conto corrente o libretto postale
Dopo la domanda:
- INPS verifica i requisiti (circa 10-20 giorni)
- Se approvata, ricevi comunicazione per sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) entro 30 giorni
- I componenti attivabili si presentano al CPI entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD
- Il pagamento parte dal mese successivo all’approvazione
La carta ADI: L’ADI viene erogato su una carta prepagata (Carta di Inclusione) — può essere usata per acquisti alimentari, farmaci, pagamento affitto e bollette, ma non per prelievi di grandi somme in contanti.
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