I test di ammissione alle facoltà a numero chiuso — medicina, odontoiatria, professioni sanitarie, architettura, scienze della formazione primaria — possono essere uno scoglio per qualsiasi candidato. Per chi ha una disabilità, esistono misure specifiche che rendono la prova accessibile. Misure che molti candidati disabili non conoscono e non richiedono per tempo.
Il quadro normativo: chi tutela il candidato disabile ai test
Il D.M. 616/2023 e i successivi decreti ministeriali sui test di ammissione prevedono esplicitamente misure compensative per i candidati con disabilità o DSA. La L. 17/1999 garantisce l’accessibilità delle procedure selettive universitarie. Il MIUR, con circolari annuali, specifica le modalità per ogni ciclo di ammissioni.
Le misure disponibili durante il test di ammissione
Tempo aggiuntivo: di solito il 30% in più rispetto al tempo standard. Per disabilità gravi può essere superiore — dipende dalla documentazione presentata e dalla valutazione della commissione. Ausili tecnologici: computer con sintesi vocale, software ingrandimento schermo, altri ausili specifici per la disabilità del candidato. Aula separata o postazione dedicata: per candidati con disabilità che necessitano di condizioni particolari (silenzio, spazio per carrozzina, assistente personale). Formato accessibile del fascicolo: testo ingrandito, carattere ad alto contrasto, per ipovedenti. Assistente personale durante la prova: nei casi di disabilità grave che richiedono assistenza fisica.
Come richiedere le misure: la procedura e i termini
La richiesta di misure compensative per il test di ammissione va presentata al momento dell’iscrizione alla prova — non il giorno del test. I bandi di ammissione prevedono una sezione specifica in cui il candidato dichiara la propria disabilità e richiede le misure necessarie.
Documentazione necessaria: certificazione della disabilità o invalidità (verbale INPS, certificato L. 104/92), relazione del medico specialista che descrive le limitazioni funzionali e le misure richieste. Più la documentazione è specifica e aggiornata, più è probabile che le misure richieste vengano concesse integralmente.
Il termine per presentare la richiesta coincide di solito con la chiusura delle iscrizioni al test — non aspettare l’ultimo momento. Se la richiesta arriva tardi, l’organizzazione logistica delle misure potrebbe non essere possibile.
Il test TOLC e i test digitali: accessibilità specifica
I test TOLC (Test OnLine CISIA) — usati per l’ammissione a molte facoltà scientifiche, economiche e umanistiche — si svolgono in modalità digitale presso sedi certificate. Per i candidati disabili, CISIA prevede la possibilità di richiedere misure compensative specifiche per la modalità digitale: tempo aggiuntivo, schermo ingrandito, font accessibile. La richiesta va presentata a CISIA direttamente al momento dell’iscrizione al TOLC.
Se le misure vengono negate o non applicate correttamente
Se le misure richieste vengono negate in modo immotivato, o se durante la prova non vengono applicate correttamente, il candidato può: presentare immediato reclamo scritto alla commissione di vigilanza durante la prova, documentare l’irregolarità con testimoni, presentare ricorso al TAR contro il bando o il verbale d’esame entro 60 giorni. Per discriminazione basata sulla disabilità nel contesto di procedure selettive pubbliche, è possibile anche il ricorso ai sensi della L. 67/2006 (azione giudiziale contro la discriminazione).
Leggi anche: Legge 104 e università: esami e permessi — Ausili e supporti per studenti disabili — Hub studente disabile all’università.
Fonti: D.M. 616/2023 (test ammissione universitari); L. 17/1999; L. 67/2006 (discriminazione disabili); circolari MIUR ammissioni 2025-2026. Articolo informativo. Aggiornato giugno 2026.
Lascia un commento