Aggiornato a luglio 2026 · A cura della Redazione di Sussidi Statali ·
Tempo di lettura: 16 minuti · Ultima verifica: L. 460/1997 (IRPEF 19% affitto), DL 41/2024 (Fondo affitto), Legge di Bilancio 2026, bandi regionali 2026-2027
1. Perché quasi tutti gli studenti fuori sede lasciano soldi sul tavolo
Gli studenti universitari fuori sede in Italia sono circa 700.000. Quasi tutti pagano un affitto mensile tra i 350€ e i 700€, per un totale annuo di 4.200-8.400€. È la spesa più alta dopo le tasse universitarie.
Eppure, la maggior parte degli studenti (e delle loro famiglie) non sfrutta le agevolazioni disponibili. Le ragioni sono tre:
- Esistono 4 agevolazioni diverse, ma quasi nessuno le conosce tutte. La maggior parte conosce solo il “19% IRPEF”, e anche quello in modo vago.
- Le scadenze sono complicate: il bando del Fondo nazionale affitto apre a febbraio e chiude a marzo, e se lo perdi perdi 1.500-3.000€.
- Le regole di cumulo non sono intuitive: alcune agevolazioni si sommano, altre no. Capire quali conviene richiedere è un’analisi caso per caso.
Questa guida ti spiega tutto. Con i numeri precisi, le 3 simulazioni di studenti tipo, e i link ai bandi aggiornati.
2. Le 4 agevolazioni affitto per studenti universitari
Per uno studente universitario fuori sede che paga l’affitto, esistono quattro agevolazioni principali:
- Detrazione IRPEF 19% sul canone di locazione (per studenti con reddito proprio)
- Fondo nazionale per la morosità incolpevole e il sostegno all’affitto (DL 41/2024)
- Contributi regionali per studenti universitari fuori sede (variabili per Regione)
- Indennità di Morosità (IDM) del Fondo Sociale per gli Sfratti (per morosità non dipendente dallo studente)
Le quattro agevolazioni sono parzialmente cumulabili tra loro. Vediamole nel dettaglio.
3. Detrazione IRPEF 19% canone di locazione: la più dimenticata
Cos’è
La detrazione IRPEF del 19% sul canone di locazione per studenti universitari fuori sede è prevista dalla L. 460/1997. Permette allo studente (o alla sua famiglia) di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 19% del canone di locazione annuo, fino a un massimo di 2.633€ (quindi detrazione massima di 500€).
Requisiti
- Studente iscritto a un’università statale o legalmente riconosciuta
- Università in un Comune diverso da quello di residenza (devi essere “fuori sede”)
- Contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate (niente contratti in nero)
- Lo studente deve essere l’intestatario del contratto o comodatario (se il contratto è intestato a un genitore, la detrazione spetta al genitore)
- Distanza minima: l’università deve essere a più di 100 km dalla residenza dello studente (alcune interpretazioni dicono che basta la diversa provincia)
Importo
- Detrazione: 19% del canone di locazione annuo
- Massimale di spesa: 2.633€/anno
- Detrazione massima: 500€/anno (19% di 2.633€)
Come richiederla
La detrazione si applica nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello REDDITI PF) dello studente o del genitore che sostiene la spesa.
- Se lo studente ha un reddito proprio (es. lavoro part-time): la detrazione è sua
- Se lo studente non ha reddito: la detrazione è del genitore che lo ha a carico
- Se lo studente non è a carico ma non ha reddito sufficiente: la detrazione si perde
Documentazione necessaria
- Contratto di locazione registrato
- Ricevute di pagamento del canone (bonifico o ricevuta del proprietario)
- Certificato di iscrizione all’università
- Documentazione che attesti la distanza (> 100 km) tra residenza e università
La trappola più frequente
Il contratto in nero: se il contratto non è registrato all’Agenzia delle Entrate, la detrazione non spetta. Molti proprietari propongono contratti in nero per evitare le tasse, ma lo studente perde 500€/anno di detrazione.
Soluzione: quando affitti un alloggio, pretendi la registrazione del contratto. Costa 50-100€ in più all’anno (imposta di registro), ma ti permette di detrarre il 19%.
4. Fondo nazionale affitto: come funziona il bando 2026
Cos’è
Il Fondo nazionale per la morosità incolpevole e il sostegno all’affitto è stato istituito con il DL 89/2013 e rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026 con 250 milioni di euro. È erogato dalle Regioni tramite bandi annuali.
Chi può richiederlo
- Inquilini con ISEE sotto i 35.000€ (soglia variabile per Regione)
- In morosità incolpevole (perdita di lavoro, malattia, morte del componente principale) oppine in difficoltà economica
- Con contratto di locazione regolare (registrato, adibito a residenza)
- In regola con i pagamenti fino al momento della difficoltà
Importi
- Contributo al canone di locazione: fino a 8.000€/anno (per i nuclei con ISEE sotto i 15.000€)
- Contributo per morosità incolpevole: fino a 10.000€/anno (per sanare debiti con il proprietario)
Per gli studenti universitari
Per gli studenti universitari fuori sede, il Fondo è accessibile se:
- Lo studente è titolare del contratto di locazione
- Lo studente ha ISEE proprio (o del nucleo familiare) sotto i 35.000€
- Lo studente è in difficoltà economica (perdita di lavoro, malattia)
Il bando 2026
Il bando 2026 apre in genere a febbraio-marzo e chiude a marzo-aprile. Le domande si presentano online sul sito della propria Regione. Verifica il sito della tua Regione per le scadenze esatte.
⚠️ Il Fondo ha risorse limitate e le domande vengono valutate in ordine di arrivo. Presenta la domanda il prima possibile dopo l’apertura del bando.
5. Contributi regionali: la mappa completa
Molte Regioni offrono contributi regionali per studenti universitari fuori sede, separati dal Fondo nazionale. Ecco la mappa aggiornata al 2026:
Lombardia
- Borsa di studio DSU: include il contributo affitto per fuori sede (fino a 7.400€/anno)
- Contributo regionale per affitto: non esiste contributo separato
Lazio
- Contributo regionale per affitto studenti fuori sede: fino a 2.000€/anno (per studenti con ISEE < 25.000€)
Toscana
- Contributo regionale per affitto: fino a 1.800€/anno (per studenti con ISEE < 25.000€)
Emilia-Romagna
- Contributo regionale per affitto: incluso nella borsa DSU (fino a 7.000€/anno per fuori sede)
Veneto
- Contributo regionale per affitto: fino a 1.500€/anno (per studenti con ISEE < 25.000€)
Piemonte
- Contributo regionale per affitto: fino a 1.800€/anno (per studenti con ISEE < 25.000€)
Campania
- Contributo regionale per affitto: fino to 1.200€/anno (per studenti con ISEE < 20.000€)
Puglia
- Contributo regionale per affitto: fino a 1.500€/anno (per studenti con ISEE < 25.000€)
Sicilia
- Contributo regionale per affitto: fino a 1.200€/anno (per studenti con ISEE < 20.000€)
Sardegna
- Contributo regionale per affitto: fino a 1.500€/anno (per studenti con ISEE < 25.000€)
⚠️ Gli importi sono indicativi e variano annualmente. Verifica il bando della tua Regione per l’a.a. 2026-2027.
6. Indennità di Morosità (IDM): l’assicurazione gratuita che pochi conoscono
Cos’è
L’Indennità di Morosità (IDM) è un’assicurazione gratuita offerta dal Fondo Sociale per gli Sfratti (gestito dall’INPS). Copre il proprietario di casa in caso di morosità del conduttore, permettendo al proprietario di affittare a prezzi più bassi a soggetti deboli (studenti, lavoratori con reddito basso).
Per gli studenti
Per gli studenti universitari fuori sede, l’IDM è particolarmente vantaggiosa:
- Se lo studente non paga l’affitto, il Fondo paga il proprietario
- Il proprietario ha meno rischio e può accettare studenti con reddito basso
- Lo studente può accedere a contratti agevolati (canoni inferiori al mercato)
Come funziona
Il proprietario deve registrare il contratto con la clausola “IDM”. Il canone deve essere inferiore a una certa soglia (variabile per Comune). In caso di morosità, il proprietario presenta domanda all’INPS e riceve il pagamento del canone non riscosso.
La trappola
Molti proprietari non conoscono l’IDM e non la propongono. Se stai affittando un alloggio, chiedi al proprietario se accetta l’IDM. Se sì, puoi accedere a un canone agevolato.
7. Il cumulo: quali agevolazioni si sommano
Ecco le regole di cumulo tra le 4 agevolazioni:
- Detrazione IRPEF 19%: cumulabile con tutte le altre
- Fondo nazionale affitto: cumulabile con detrazione IRPEF, ma non con contributi regionali (in genere)
- Contributi regionali: cumulabili con detrazione IRPEF, ma non con Fondo nazionale (in genere)
- IDM: cumulabile con tutte le altre
Il caso ideale
Lo studente ideale può ricevere:
- Detrazione IRPEF 19%: 500€/anno
- Fondo nazionale affitto: 5.000€/anno (in casi di difficoltà)
- IDM: nessun importo diretto, ma canone agevolato (es. -10% rispetto al mercato)
- Detrazione complessiva: 5.500€/anno
In pratica, quasi nessuno studente riceve tutte le agevolazioni. La detrazione IRPEF è la più diffusa, seguita dai contributi regionali.
8. I 6 errori che ti fanno perdere l’agevolazione
Errore 1: contratto in nero
Senza contratto registrato, niente detrazione IRPEF e niente Fondo nazionale.
Errore 2: contratto non intestato allo studente
Se il contratto è intestato al genitore, la detrazione spetta al genitore (se lo studente è a carico), ma lo studente non ha diritto alle agevolazioni studentesche.
Errore 3: mancata registrazione del contratto
Il contratto deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate. Senza registrazione, niente agevolazioni.
Errore 4: distanza insufficiente
Per la detrazione IRPEF, l’università deve essere a più di 100 km dalla residenza. Se è più vicina, niente detrazione.
Errore 5: ISEE errato o non aggiornato
Per il Fondo nazionale e i contributi regionali, l’ISEE deve essere aggiornato e corretto.
Errore 6: scadenza del bando mancata
Il Fondo nazionale e i contributi regionali hanno scadenze rigide. Se manchi la scadenza, perdi l’agevolazione per quell’anno.
9. Casi pratici: 3 studenti tipo, 3 simulazioni
Simulazione 1: studente con reddito proprio
Profilo: studente di Milano, residente a Bari, affitto 500€/mese, reddito da lavoro part-time 8.000€/anno.
- Detrazione IRPEF 19%: 500€/anno (su 2.633€ di canone)
- Fondo nazionale affitto: non accessibile (ISEE sopra la soglia)
- Contributo regionale Lombardia: non accessibile (non residente in Lombardia)
- Contributo regionale Puglia: non accessibile (lo studente non risiede in Puglia durante l’università)
- Totale agevolazioni: 500€/anno
Simulazione 2: studente con ISEE basso
Profilo: studente di Bologna, residente a Napoli, affitto 450€/mese, ISEE familiare 18.000€.
- Detrazione IRPEF 19%: 0€/anno (lo studente non ha reddito proprio)
- Fondo nazionale affitto: 3.000€/anno (se in difficoltà economica)
- Contributo regionale Emilia-Romagna: incluso nella borsa DSU (fino a 7.000€/anno)
- Totale agevolazioni: 3.000-7.000€/anno
Simulazione 3: studente con famiglia a carico
Profilo: studente di Roma, residente a Torino, affitto 600€/mese, ISEE familiare 30.000€, studente a carico del padre lavoratore dipendente.
- Detrazione IRPEF 19%: 500€/anno (sul padre che sostiene la spesa)
- Fondo nazionale affitto: non accessibile (ISEE sopra la soglia)
- Contributo regionale Lazio: 2.000€/anno (per studenti con ISEE < 25.000€)
- Totale agevolazioni: 2.500€/anno
10. Domande frequenti
Posso richiedere la detrazione IRPEF se il contratto è intestato a mio padre?
Sì, la detrazione spetta al padre che sostiene la spesa, se lo studente è a carico.
Il Fondo nazionale affitto è accessibile se non sono in morosità?
Sì, il Fondo ha due sezioni: una per la morosità incolpevole, una per il sostegno all’affitto (per nuclei in difficoltà economica, anche senza morosità).
Posso richiedere il contributo regionale della Regione in cui studio, anche se non sono residente?
In genere no. I contributi regionali sono per residenti. Verifica il bando della tua Regione.
L’IDM dà soldi allo studente?
No, l’IDM è un’assicurazione per il proprietario. Lo studente beneficia indirettamente con canoni agevolati.
Se cambio casa a metà anno perdo le agevolazioni?
No, ma devi comunicare il nuovo contratto all’Agenzia delle Entrate e aggiornare la documentazione per la detrazione.
11. Link e riferimenti
- Agenzia delle Entrate — Detrazione affitto studenti
- INPS — Fondo Sociale per gli Sfratti
- Sito della tua Regione — Bandi affitto studenti
Questa guida è aggiornata a luglio 2026. Le scadenze e gli importi variano per Regione. Per la tua situazione specifica, rivolgiti a un CAF. Sussidi Statali non fornisce consulenza legale individuale.
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