Aggiornato a luglio 2026 · A cura della Redazione di Sussidi Statali
Tempo di lettura: 17 minuti · Ultima verifica: D.M. 332/1999 (Nomenclatore Tariffario), D.M. 27 agosto 2020 (nuovo nomenclatore), Legge 648/1975 art. 4 (NHS), Circolari INPS 2024-2026
1. Perché il sistema degli ausili INPS è il più complicato del welfare italiano
Gli ausili per disabili sono dispositivi che compensano una limitazione funzionale: carrozzine, protesi, ausili per la comunicazione, ausili per l’autonomia domestica, ausili per la mobilità, occhiali speciali, protesi acustiche, ecc. Sono erogati gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) a chi ne ha bisogno, sulla base del verbale di invalidità civile.
In teoria, è un sistema semplice: il medico prescrive l’ausilio, l’ASL lo eroga, il disabile lo riceve. In pratica, è un sistema così complesso che la maggior parte delle persone non sfrutta nemmeno il 30% degli ausili a cui avrebbe diritto.
Le ragioni della complessità:
- Esiste un “Nomenclatore Tariffario” (D.M. 332/1999 e successive modifiche) che elenca gli ausili erogabili. È un elenco di oltre 400 voci, con codici, descrizioni, limiti di erogazione. Nessun medico lo conosce tutto.
- La prescrizione deve rispettare regole formali rigide (modulo F2, certificazione di invalidità, lettera di motivazione). Errori formali = prescrizione respinta.
- Le ASL hanno budget limitati e tendono a negare gli ausili più costosi. Serve insistenza.
- Esistono ausili “invisibili” che quasi nessuno chiede perché poco conosciuti (es. ausili per l’autonomia domestica, software per dislessia, occhiali speciali).
- La procedura di ricorso è poco nota e poco usata.
Questa guida ti spiega tutto: chi ha diritto, la lista completa degli ausili, gli ausili “invisibili”, la procedura di richiesta, gli errori da evitare, e il ricorso in caso di diniego.
2. Cos’è un ausilio INPS e chi ne ha diritto
Definizione
L’ausilio è un dispositivo medico o assistenziale che compensa una limitazione funzionale della persona con disabilità. È erogato dal SSN in base al D.M. 332/1999 (Nomenclatore Tariffario degli Ausili).
Chi ha diritto
Hanno diritto agli ausili:
- Persone con invalidità civile riconosciuta (anche al 33% minimo, in base all’ausilio richiesto)
- Persone con handicap L. 104 (art. 3 comma 1 o comma 3)
- Persone con patologie croniche che necessitano di ausili specifici (es. diabete con bisogno di glucometro)
Il principio fondamentale
Il principio è che l’ausilio deve essere “necessario e proporzionato” alla limitazione funzionale. Non deve essere solo utile: deve essere necessario per compensare la limitazione.
Cosa NON è un ausilio
- Farmaci: sono prescrivibili separatamente con la ricetta medica
- Protesi interne (es. protesi d’anca): sono dispositivi medici impiantabili, erogati dal SSN in regime ospedaliero
- Ausili “di lusso”: il SSN eroga l’ausilio di base; se vuoi un ausilio più evoluto, paghi la differenza
3. Le 6 categorie di ausili: la lista completa
Il Nomenclatore Tariffario (D.M. 332/1999) classifica gli ausili in 6 categorie. Ecco la lista completa delle categorie e degli ausili principali per ciascuna.
Categoria 1: Ausili per la mobilità
- Carrozzine manuali (pieghevoli, rigide, elettroniche)
- Scooter per disabili
- Deambulatori
- Stampelle (ascellari, canadesi)
- Bastoni (canadesi, quadripodi)
- Sollevatori (per trasferimento disabile da letto a carrozzina)
- Rampa per carrozzina (modulare, pieghevole)
- Adattamenti per auto (pedane, manopole, comandi manuali)
Categoria 2: Ausili per l’autonomia domestica
- Letti articolati (manuali o elettrici)
- Materassi antidecubito (statici, dinamici, ad aria)
- Sedie doccia e sgabelli da doccia
- Water con alzata e maniglioni
- Sollevatori per vasca
- Tavoli ribaltabili
- Maniglioni di sostegno (per bagno, letto, scale)
Categoria 3: Ausili per la comunicazione
- Computer con software dedicato (per disabili motori, visivi, uditivi)
- Sintetizzatori vocali
- Tastiere espanse o ridotte
- Mouse adattati (head mouse, eye tracker)
- Comunicatori aumentativi alternativi (CAA)
- Tablet con app dedicate
Categoria 4: Ausili per la sensorialità
- Protesi acustiche (analogiche, digitali)
- Occhiali speciali (per ipovisione, fotofobia, strabismo)
- Lenti a contatto terapeutiche
- Ausili per non vedenti (cani guida, bastoni bianchi, display braille, screen reader)
- Ausili per sordi (sistemi di alert visivi, sottotitoli)
Categoria 5: Ausili per l’incontinenza
- Pannoloni (per adulti e bambini)
- Assorbenti (per adulti e bambini)
- Cateteri (urinari, venosi)
- Stomie (sacche e accessori)
Categoria 6: Ausili per la respirazione
- Ossigenoterapia (concentratori, bombole)
- Ventilatori meccanici
- CPAP (per apnee notturne)
- Aspiratori (per secrezioni)
- Nebulizzatori
4. Gli ausili “invisibili” che quasi nessuno chiede (ma che il SSN paga)
Questa è la sezione più importante dell’articolo. Ecco gli ausili che pochi conoscono ma che il SSN eroga gratuitamente.
Ausilio 1: software per dislessia e DSA
Per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), il SSN eroga:
- Software di sintesi vocale (es. Karaboou, Spoken)
- Software di riconoscimento vocale (es. Dragon)
- Software di correzione ortografica avanzata
- Tastiere con predizione di parola
⚠️ Servono certificazione DSA (rilasciata da neuropsichiatra o psicologo) e prescrizione del medico specialista.
Ausilio 2: computer e tablet per disabili gravi
Per i disabili gravi (L. 104 comma 3), il SSN eroga:
- Computer adattato (con periferiche speciali)
- Tablet con app dedicate (es. CAA per autistici)
- Impianti di domotica (per controllare casa da letto)
Ausilio 3: occhiali speciali per ipovisione
Per i ipovedenti gravi, il SSN eroga:
- Occhiali con sistemi di ingrandimento
- Occhiali con filtri selettivi (per fotofobia)
- Lenti telescopiche (per ipovisione centrale)
⚠️ Non eroga occhiali da vista comuni (quelli sono a carico del paziente, con detrazione IRPEF).
Ausilio 4: protesi acustiche digitali di alta gamma
Per gli audiolesi, il SSN eroga protesi acustiche digitali di base. Per protesi più evolute (es. cocleari), il SSN eroga il rimborso (con limiti).
Ausilio 5: ausili per la postura
Per i disabili con problemi posturali:
- Cuscini antidecubito (per carrozzina)
- Schienali anatomici
- Reggipiedi adattati
- Sistemi di containment (per bambini con disabilità motorie)
Ausilio 6: rampa per carrozzina modulare
Per i disabili in carrozzina che hanno barriere architettoniche in casa:
- Rampa modulare (in metallo, lunghezza variabile)
- Rampa pieghevole (portatile)
⚠️ La rampa è erogata solo se la persona è in carrozzina e se la rampa è necessaria per l’accesso all’abitazione.
Ausilio 7: impianto di domotica
Per i disabili gravi che non possono muoversi autonomamente:
- Impianto di domotica per controllare luci, tapparelle, tv, porte, dall’automazione
- Costo coperto dal SSN: fino a 10.000-15.000€ per impianto completo
Ausilio 8: letto elettrico articolato con sponde
Per i disabili costretti a letto:
- Letto elettrico articolato (con alzata, schienale, gambale)
- Sponde di protezione (alzate)
- Materasso antidecubito (dinamico ad aria)
⚠️ Il letto elettrico è erogato solo per disabili gravi con limitazione funzionale significativa.
Ausilio 9: pedaliera per riabilitazione domiciliare
Per disabili in riabilitazione:
- Pedaliera passiva (per mobilizzazione arti inferiori)
- Cyclette attiva (per riabilitazione attiva)
Ausilio 10: sollevatore per trasferimenti
Per i caregiver di disabili gravi (es. tetraplegici):
- Sollevatore elettrico (con imbragatura)
- Sollevatore a soffitto (binario fisso)
⚠️ Il sollevatore è erogato per evitare lesioni al caregiver durante il trasferimento del disabile.
5. La procedura per richiederli: gli 8 step
Step 1: verifica del diritto
Verifica che tu abbia:
- Verbale di invalidità civile (o di handicap L. 104)
- Patologia che giustifica l’ausilio
Step 2: visita specialistica
Visita lo specialista (es. fisiatra, ortopedico, oculista, audiologo) per la prescrizione. Lo specialista deve redigere una relazione clinica che descriva:
- La patologia
- La limitazione funzionale
- L’ausilio necessario e perché
- L’idoneità dell’ausilio alle specifiche esigenze
Step 3: prescrizione del medico curante
Il medico curante (medico di base) prescrive l’ausilio con il modulo F2 (ricetta SSN). Sulla ricetta devono comparire:
- I dati del paziente
- La patologia
- Il codice dell’ausilio (del Nomenclatore Tariffario)
- La descrizione dell’ausilio
- La firma del medico
Step 4: autorizzazione ASL
La ricetta viene presentata all’ASL (Ufficio Ausili o Distretto Sanitario) per l’autorizzazione. L’ASL verifica:
- Il diritto del paziente
- La congruità della prescrizione
- La disponibilità di budget
L’autorizzazione arriva in 30-60 giorni.
Step 5: fornitura
L’ASL fornisce l’ausilio tramite una ditta convenzionata. La ditta contatta il paziente per la consegna e l’installazione.
Step 6: collaudo
Per gli ausili complessi (es. carrozzine elettroniche, impianti di domotica), è previsto un collaudo da parte del fisiatra o del tecnico specializzato.
Step 7: formazione
Per alcuni ausili (es. software per dislessia, comunicatori CAA), è prevista una formazione del paziente e dei familiari.
Step 8: follow-up e manutenzione
L’ausilio è soggetto a manutenzione periodica. La ditta fornitrice è responsabile della manutenzione per la durata prevista (in genere 5-10 anni).
6. La prescrizione medica: il modulo F2 e la “lettera di motivazione”
Il modulo F2 (ricetta SSN) è la prescrizione standard. Ma per gli ausili complessi, serve una lettera di motivazione allegata.
La lettera di motivazione
La lettera di motivazione è un documento scritto dallo specialista che spiega:
- Perché l’ausilio è necessario per il paziente
- Perché l’ausilio specifico (con codice Nomenclatore) e non un altro
- Quali altre soluzioni sono state valutate e perché sono state scartate
- Quale beneficio funzionale si aspetta dall’ausilio
La differenza tra prescrizione autorizzata e non autorizzata
Senza una buona lettera di motivazione, l’ASL può negare l’ausilio anche se tecnicamente corretto. La lettera deve convincere l’ASL che l’ausilio è davvero necessario e non sostituibile con alternative più economiche.
Il consiglio pratico
Quando vai dallo specialista, chiedi esplicitamente una lettera di motivazione dettagliata per l’ausilio. Molti specialisti la omettono perché pensano basti la ricetta. Non basta.
7. I 7 errori che ti fanno negare l’ausilio (anche con diritto)
Errore 1: prescrizione senza codice Nomenclatore
La ricetta deve indicare il codice dell’ausilio del Nomenclatore Tariffario. Senza codice, l’ASL non può autorizzare.
Errore 2: lettera di motivazione assente o generica
La lettera deve essere dettagliata e specifica. Le lettere generiche (“necessario per la patologia”) non convincono l’ASL.
Errore 3: certificazione di invalidità scaduta o insufficiente
Alcuni ausili richiedono invalidità civile a una certa percentuale (es. carrozzina elettronica richiede 100% + accompagnamento). Se la certificazione è insufficiente, l’ausilio è negato.
Errore 4: richiesta di ausilio “fuori Nomenclatore”
Il SSN eroga solo gli ausili previsti dal Nomenclatore Tariffario. Se chiedi un ausilio non in elenco, l’ASL non può autorizzarlo (puoi chiedere un rimborso separato in casi eccezionali).
Errore 5: richiesta di ausilio “premium” senza giustificazione
Il SSN eroga l’ausilio di base. Se vuoi un ausilio più evoluto (es. carrozzina in carbonio invece di alluminio), devi giustificare la scelta con la lettera di motivazione.
Errore 6: mancata presentazione della ricetta entro i termini
La ricetta F2 ha una validità di 30 giorni (per la maggior parte degli ausili). Se non la presenti entro 30 giorni all’ASL, devi rifarla.
Errore 7: rifiuto dell’ausilio proposto dalla ASL
Se l’ASL propone un ausilio diverso da quello richiesto, puoi rifiutare. Ma devi giustificare il rifiuto. Se il rifiuto è ingiustificato, l’ASL può negare l’ausilio.
8. Cosa fare se l’ausilio viene negato: il ricorso
Se l’ASL nega l’ausilio, puoi presentare ricorso.
Step 1: richiesta di chiarimenti
Prima del ricorso formale, chiedi all’ASL i motivi del diniego. Spesso il diniego è dovuto a errori formali che puoi correggere.
Step 2: integrazione della documentazione
Se il diniego è dovuto a documentazione insufficiente, integra con relazioni specialistiche aggiuntive.
Step 3: ricorso al Direttore Sanitario ASL
Presenta ricorso scritto al Direttore Sanitario dell’ASL, con allegata la documentazione integrata. Il ricorso va motivato nel dettaglio.
Step 4: ricorso al TAR
Se il ricorso al Direttore Sanitario è rigettato, puoi rivolgerti al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) entro 60 giorni. Il ricorso al TAR costa 1.500-3.000€ (avvocato + spese), ma ha un tasso di successo alto per i casi di errata valutazione.
9. Manutenzione, sostituzione e riparazione: i tuoi diritti
Manutenzione ordinaria
La manutenzione ordinaria (es. pulizia, lubrificazione, sostituzione di usura) è a carico della ditta fornitrice per tutta la durata prevista dell’ausilio (5-10 anni).
Riparazione
Le riparazioni per guasti sono a carico del SSN. Contatta la ditta fornitrice o l’ASL per la riparazione.
Sostituzione per usura
Se l’ausilio è usurato (es. carrozzina con telaio danneggiato), puoi richiedere la sostituzione. La sostituzione è autorizzata se:
- L’ausilio è stato usato per almeno 5 anni (per la maggior parte degli ausili)
- L’usura è tale da compromettere la funzionalità
Sostituzione per variazione clinica
Se la situazione clinica del paziente cambia (es. peggioramento della disabilità), puoi richiedere la sostituzione con ausilio più adatto, anche prima dei 5 anni.
10. Ausili “innovativi” e sperimentali: come accedervi
Ausili non in Nomenclatore
Per ausili non previsti dal Nomenclatore Tariffario (es. esoscheletri per paraplegici, impianti cocleari evoluti), il SSN può erogarli come “ausilio innovativo” in base a:
- Delibera regionale che autorizza l’erogazione
- Progetto sperimentale della ASL
La procedura
- Lo specialista prescrive l’ausilio innovativo con relazione clinica dettagliata
- L’ASL valuta la richiesta
- Se l’ASL autorizza, l’ausilio è erogato
- Se l’ASL nega, puoi ricorrere (vedi sezione 8)
I fondi regionali
Alcune Regioni (Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia) hanno fondi specifici per ausili innovativi. Verifica con la tua ASL.
11. Domande frequenti
Posso scegliere la ditta fornitrice?
In parte. L’ASL ha convenzioni con alcune ditte, ma puoi chiedere una ditta specifica (con motivazione).
Posso avere un ausilio “premium” pagando la differenza?
Sì, è possibile. L’ASL eroga l’importo standard, tu paghi la differenza per l’ausilio premium.
Se mi trasferisco in altra Regione cosa succede agli ausili?
Gli ausili sono erogati dalla ASL di residenza. Se ti trasferisci, la nuova ASL subentra nella manutenzione e sostituzione.
Se perdo l’invalidità devo restituire gli ausili?
No, gli ausili erogati restano di proprietà del paziente. Ma se la situazione clinica migliora, non hai diritto a nuovi ausili per la stessa patologia.
Gli ausili sono tassati?
No, gli ausili sono erogati gratuitamente dal SSN. Non sono reddito ai fini IRPEF.
Posso avere un ausilio se non ho invalidità civile?
In genere no, ma per alcune patologie croniche (es. diabete) il SSN eroga ausili specifici (es. glucometro) anche senza invalidità civile.
12. Link utili e nomenclatore
- Salute.gov.it — Nomenclatore Tariffario
- INPS — Ausili per disabili
- Sito della tua ASL — Ufficio Ausili
Questa guida è aggiornata a luglio 2026. Le regole di erogazione degli ausili variano per Regione. Per la tua situazione specifica, rivolgiti alla tua ASL o a un’associazione di categoria. Sussidi Statali non fornisce consulenza legale individuale.
Lascia un commento