In una frase
È il periodo massimo di malattia che puoi fare senza perdere il posto di lavoro — superato questo limite, il datore può licenziarti legittimamente.
Spiegazione
Il comporto è previsto dall’art. 2110 del Codice Civile e la sua durata è stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato al tuo settore. Varia da 6 mesi a 18 mesi a seconda del contratto e dell’anzianità.
Come si calcola
Il comporto può essere “secco” (giorni consecutivi) o “per sommatoria” (giorni cumulati in un periodo, es. negli ultimi 3 anni). Dipende dal CCNL.
Cosa succede quando sta per scadere
Il datore deve comunicarti per iscritto che il comporto è in scadenza prima di procedere al licenziamento. Se non lo fa, il licenziamento può essere impugnato.
Come si può estendere
- Accordo con il datore per aspettativa non retribuita
- CCNL che prevede estensioni per patologie gravi o oncologiche
- Legge 104 comma 3: alcune interpretazioni giurisprudenziali escludono le assenze per permessi 104 dal calcolo del comporto
Per approfondire
→ [Posso essere licenziato se ho una malattia grave? Il periodo di comporto 2026]