In una frase
È la persona nominata dal Tribunale per tutelare chi non può gestire i propri interessi — firma documenti medici, gestisce il conto corrente, riceve le prestazioni INPS al posto del beneficiario.
Spiegazione
Introdotto dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6, l’amministratore di sostegno (AdS) è la misura di protezione giuridica più flessibile del sistema italiano. A differenza dell’interdizione (che priva totalmente la persona della capacità giuridica), l’AdS tutela solo per gli atti specificamente indicati dal giudice — lasciando alla persona tutta l’autonomia residua.
Quando serve
- Alzheimer e demenze in fase avanzata
- Disabilità intellettiva grave nell’adulto (autismo, sindrome di Down)
- SLA nelle fasi avanzate
- Qualsiasi condizione che impedisce di gestire i propri affari in modo autonomo
Chi viene nominato AdS
Di preferenza un familiare (figlio, coniuge, genitore). Se non ci sono familiari disponibili, il giudice nomina un volontario o un professionista.
Come si nomina
Ricorso al Giudice Tutelare del Tribunale di residenza del beneficiario. Non serve obbligatoriamente un avvocato. Costo: 27 euro di marca da bollo. Tempi medi: 2-4 mesi.
Per approfondire
→ [Amministratore di sostegno 2026: cos’è, come si nomina e perché conviene all’Alzheimer] → [Interdizione o amministratore di sostegno: quale scegliere]